Gasparri agli azzurri: «Che non si ripeta più, o con noi o con Parisi»

PESCARA. Non va giù a Maurizio Gasparri l’iniziativa di Forza Italia regionale, organizzata domenica scorsa a Pescara per dire No al referendum del 4 dicembre, con Stefano Parisi, che, con la sua...
PESCARA. Non va giù a Maurizio Gasparri l’iniziativa di Forza Italia regionale, organizzata domenica scorsa a Pescara per dire No al referendum del 4 dicembre, con Stefano Parisi, che, con la sua “Energie per l’Italia”, qualche scossa a Forza Italia, in Abruzzo, la sta dando. «Si poteva non fare», afferma il vicepresidente del Senato. L’occasione è l’incontro in cui Forza Italia, con il consigliere regionale Lorenzo Sospiri, e i consiglieri comunali Marcello Antonelli e Fabrizio Rapposelli, ha consegnato a Gasparri mille firme che chiedono la presenza dell’Esercito in città per dare maggiore sicurezza.
La frattura, all’interno di Forza Italia, appare evidente sulla posizione da prendere nei confronti del neonato movimento politico di Parisi, lasciato al suo destino da Berlusconi, un paio di giorni prima della manifestazione pescarese. «Non è che se sei in Forza Italia, puoi fare promozione per un altro movimento», precisa Gasparri, «no, non lo puoi fare. Con questo non dico che non puoi fondare un altro movimento. Figurati, io poi conosco Parisi da venti anni. Ma non si è mai visto che stando in un partito, contemporaneamente promuovi un altro movimento politico». Insomma, l’aut aut di Gasparri: o di qua o di là, tertium non datur.
E il di qua e il di là, lo nota anche nelle presenze, meglio, nelle assenze all’appuntamento pescarese. A parte Sospiri, nessun altro esponente regionale degli azzurri è da Gasparri. Mentre a Chieti, sempre ieri sera, all’appuntamento per promuovere il No al referendum, con Nunzia Di Girolamo, c’erano sia Mauro Febbo, sia Fabrizio Di Stefano, oltre, al coordinatore regionale del partito, Nazario Pagano. Che, però, nega qualsiasi divisione. «L’iniziativa di Pescara è stata organizzata autonomamente da Sospiri», sottolinea, «e si è sovrapposta cronologicamente a quella di Chieti. Ma se non ci fosse stato l’appuntamento teatino, io sarei andato a Pescara da Gasparri e Sospiri». Pagano, però, vuole replicare anche a Gasparri: «L’iniziativa di domenica scorsa con Parisi, a Pescara ha avuto il benestare di Berlusconi. Gasparri s’informi meglio».
A comporre le “cleavages” di Forza Italia, anche il “parisiano” ex sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, che, con Eugenio Seccia, consigliere comunale di Pescara con Forza Italia, era presente alla convention milanese di Parisi nei giorni scorsi. «Non c’è nessun trasferimento in atto di esponenti politici da Forza Italia a "Energie per l’Italia"», chiarisce subito, «e sia il partito, sia il movimento di Parisi possono coesistere».
Nessuna contraddizione, per Albore Mascia, come invece ha rimarcato Gasparri: «Non c’è nessun bivio che dica o di qua o di là». Apre anche un nuovo scenario politico: «Al movimento di Parisi», prevede l’ex sindaco, «in futuro possono guardare con interesse anche altre aree politiche, come il Nuovo centrodestra».
Vito de Luca

