Giochi aperti Stavolta l’Ncd può allearsi con il Pd

TERAMO. A Teramo il posticipo all’8 gennaio delle elezioni provinciali concede alle forze politiche più tempo per stringere accordi. Un ossigeno dettato anche dalle urgenze del terremoto. Ma, a...
TERAMO. A Teramo il posticipo all’8 gennaio delle elezioni provinciali concede alle forze politiche più tempo per stringere accordi. Un ossigeno dettato anche dalle urgenze del terremoto. Ma, a differenza della tornata di due anni fa, le alleanze potrebbero essere più fluide visto che a gennaio non si voterà per l'individuazione del presidente della Provincia, che resterà Renzo Di Sabatino del Pd, ma solo per il rinnovo dei componenti del consiglio provinciale. Ago della bilancia significativo potrebbe essere l'Ncd. Due anni fa il gruppo si era compattato con il centrodestra per sostenere la candidatura del candidato presidente Gabriele Astolfi, risultato sconfitto. Stavolta non si deve votare il presidente ma l’Ncd esprime due consiglieri in seno all'esecutivo guidato da Di Sabatino, ovvero Nicola Di Marco e Graziano Ciapanna, ed è naturale che voglia mantenere gli attuali assetti. Per Di Marco la strada si fa in salita visto che a Roseto c’è un nuovo esecutivo. L'ipotesi che si sta facendo strada per l’Ncd è quella di stringere un'alleanza con il Pd attraverso la costruzione di una lista civica di supporto. Ma i giochi sono ancora aperti perché le amministrazioni sono alle prese con i problemi del sisma, e perché Forza Italia sembra non voglia rinunciare a dialogare con una parte del gruppo di Ncd per cucire un'intesa finalizzata alla costruzione di una lista forte d'opposizione del centrodestra che possa contare anche su gruppi di ispirazione civica e su Fratelli dItalia. Le liste dovranno essere presentate entro il 19 dicembre. (m.d.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

