Giovani, donne, digitali Arrivano i nuovi presidi

30 Agosto 2014

L’ufficio scolastico regionale ha assegnato 25 incarichi con le relative sedi Età media 40 anni, solo tre sono maschi, saranno al lavoro da lunedì

PESCARA. C'è chi è mamma da poco, chi è docente da tanti anni, chi è nata per questo mestiere. E poi ci sono gli uomini. Solo tre, che fanno parte del nuovo gruppo di dirigenti scolastici che hanno ottenuto la nomina ieri mattina all'Aquila. Ebbene, 25 nuovi istituti dell'Abruzzo avranno a partire da lunedì un nuovo preside, in 22 casi una nuova preside. Una maggioranza di donne quella risultata utile nella graduatoria dell'ultimo concorso effettuato, che ha inserito lo scorso anno 43 nominativi e proprio ieri ne ha contrattualizzati altri 25.

Il ministero dell'Economia e delle Finanze, su richiesta del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ha dato infatti il via libera all'assunzione di 620 dirigenti scolastici per l'anno 2014/2015 in tutta Italia ed in Abruzzo le sedi vacanti erano proprio le 25 ora coperte, che si trovano prevalentemente nel Chietino e nell'Aquilano.

La nuova dirigenza scolastica abruzzese, è il caso di dire, è donna, giovane e tecnologicamente preparata. La neo preside più giovane ha 39 anni, l'età media si aggira attorno ai 40-42, la più “anziana” è del '55. Gli uomini, si è detto, sono tre, due dei quali hanno poco più di 40 anni. I nuovi presidi immessi in ruolo andranno a ricoprire incarichi prevalentemente in Istituti comprensivi, gestendo perciò tutti gli ordini scolastici. Al lavoro sono già avviati da anni, e da lunedì saranno alle prese con il coordinamento di una scuola intera. Ad aiutarli, anche nella sintonia con le giovani generazioni di alunni, è anche un buon rapporto con la tecnologia. La stragrande maggioranza dei nuovi presidi ha un profilo Facebook che li rende identificabili attraverso una fotografia ed una serie di informazioni, e sono parecchi quelli che postano foto di iniziative fatte con gli alunni. Questi docenti diventati presidi appartengono al gruppo di coloro che hanno vinto l'ultimo concorso bandito dal ministero per l'Abruzzo. Già lo scorso anno, al termine di una procedura che non risultò esente da ricorsi al Tar, poi vinti dall'ufficio scolastico regionale, i nuovi dirigenti inseriti furono 43, molti dei quali con un'età al di sotto dei 40 anni. L'incarico per loro contenne una clausola risolutiva in caso di esito sfavorevole per l'amministrazione del contenzioso sulla procedura concorsuale. La graduatoria del concorso infatti fu resa valida dopo l’ordinanza del Consiglio di Stato a seguito del ricorso amministrativo presentato da coloro che erano stati esclusi dalla fase orale della selezione: il Tar si era espresso sulla questione e con la sua sentenza aveva annullato la selezione. Partì così il contro-ricorso al Consiglio di Stato da parte dei vincitori della selezione, che condusse all’ordinanza che accolse la richiesta di sospensiva della sentenza del Tar. Ora anche questo scoglio è superato. Si legge sul sito dell'ufficio scolastico regionale infatti lo scioglimento, in senso positivo, della riserva su quelle nomine a seguito della sentenza del 3 luglio di quest'anno, quando il Consiglio di Stato si è espresso ancora una volta a favore dell'Amministrazione, una notizia che conferma gli incarichi precedentemente assegnati. Quanto alle nomine di ieri, sono state ufficializzate da parte del direttore dell'Ufficio scolastico regionale all'Aquila, Ernesto Pellecchia. L’incarico è stato conferito sulla base di una valutazione che incrociava le preferenze di sede espresse dal docente, che sceglieva in ordine di posizione in graduatoria, la discrezionalità del direttore generale ed eventuali condizioni tutelate dalla legge.

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