Giovannelli: feste troppo vicine speriamo nel “last minute”

20 Marzo 2016

PESCARA. Sarà “colpa”, si fa per dire, del primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera, se per le prossime feste pasquali non ci sarà il pienone sulla costa in Abruzzo. È possibile, almeno stando...

PESCARA. Sarà “colpa”, si fa per dire, del primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera, se per le prossime feste pasquali non ci sarà il pienone sulla costa in Abruzzo. È possibile, almeno stando all'analisi del presidente di Federalberghi, Giammarco Giovannelli. Già, poiché siccome la Pasqua cade appunto la domenica successiva al primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera, quest'anno sarà bassa, cadendo il 27 marzo, ovvero dopo pochi mesi dalla fine delle feste natalizie, i soldi delle famiglie rimasti in portafoglio potrebbero essere pochini. Almeno questo afferma Giovannelli, che è anche presidente di Abruzzo travelling, il consorzio regionale più rappresentativo per quanto riguarda la promo-commercializzazione dei prodotti turistici abruzzesi. «Il punto è», spiega, «che quest'anno c'è una vicinanza temporale tra la fine delle feste natalizie, che sono terminate a gennaio, quindi poco più di due mesi fa, e la Pasqua. Per ottenere un maggiore afflusso turistico occorrerebbe più tempo tra una festività e l'altra, in modo che il risparmio possa aumentare. Inoltre, il fatto che la Pasqua sia anticipata, ha fatto sì che le famiglie non abbiano avuto un tempo utile per organizzare le vacanze». Ma non è detto, sempre secondo l'analisi di Giovannelli, che poi, in effetti, si verifichi un calo delle presenze. «È un'abitudine consolidata», osserva, «che molti decidano all'ultimo momento». Per Giovannelli, tra l'altro, è probabile «che ci siano delle visite giornaliere», le quali potranno risollevare l'andamento turistico generale.

Tuttavia, continua Giovannelli, «sicuramente ci saranno delle richieste, come una domanda verso le località con richiamo religioso e verso i borghi antichi».

Per Giovannelli, poi, «una previsione, al momento, per l'estate, è impossibile. Occorre, però», conclude il presidente di Federalberghi e di Abruzzo travelling, «una preparazione che riguardi una programmazione infrastrutturale tra i Comuni costieri e territoriali, che si incentri, ad esempio, sull'enogastronomia e sugli sport all'aperto. Insomma, occorre organizzare un'accoglienza impeccabile per il turista della regione».

Vito de Luca

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