Giro d'Italia a Lettomanoppello, la tappa delle polemiche

Anche il Fatto Quotidiano ha ripreso oggi in prima pagina la notizia del governatore D'Alfonso che ha finanziato con fondi Cipe la sistemazione della strada che il 14 maggio 2017 ospiterà la nona tappa Montenero di Bisaccia-Blockaus, passando sotto la casa natale. "Un inchino più che una tappa"
PESCARA. Ieri sul blog della giornalista Lilli Mandara, oggi sulla prima pagina del Fatto Quotidiano, sta facendo molto discutere la decisione di far passare la nona tappa della centesima edizione del Giro d'Italia a Lettomanoppello, paese natale del governatore della Regione Abruzzo Luciano D'Alfonso. Si tratta della tappa Montenero di Bisaccia-Blockaus della lunghezza di 139 chilometri che nel programma della gara ciclistica è fissata a domenica 14 maggio. "Il Giro si inchina al balcone del ras", titola il Fatto Quotidiano in edicola oggi, con l'articolo di Pietrangelo Buttafuoco che paragona la costosa deviazione del Giro agli "inchini" che durante le processioni si fanno fare alle statue di santi e madonne sotto i balconi dei boss della mafia.
La "deviazione" del Giro nell'alto pescarese (oltre a Lettomanoppello, i ciclisti attraverseranno Scafa, San Valentino e Roccamorice, paesello dell'assessore Donato Di Matteo) secondo quanto scrive Buttafuoco è costata cara: un milione e 280 mila euro del Cipe, finanziamento che D'Alfonso ha ottenuto per la messa in sicurezza e la sistemazione della strada che da San Salvo (Chieti) porta appunto al Blockhaus. Ma come indicato da Mandara ieri e da Buttafuoco oggi, la carovana rosa domenica 14 maggio 2017 passerà "sotto le finestre di mamma e papà D'Alfonso e accanto alla villa dove il Governatore trascorre i fine settimana (...). Un inchino più che una tappa".
La replica del vicecapogruppo Pd alla Regione. Con una nota inviata all'1,24 di oggi dalla Presidenza della Regione Abruzzo, è il vicecapogruppo del Pd in consiglio regionale, Alberto Balducci, a replicare all'articolo del Fatto. "Ci vuole davvero una gran fantasia a parlare di “inchino al balcone del ras” - come fa Il Fatto Quotidiano - a proposito della tappa abruzzese del Giro d’Italia, prevista per domenica 14 maggio 2017", recita la nota a firma di Balducci. "Oltre al fattore sportivo, è noto che il Giro funge da traino per il turismo locale. La corsa attraversa infatti 15 territori comunali, spaziando dal mare (Costa dei Trabocchi) alla montagna (Block Haus) per mettere in evidenza quelle che sono le bellezze del nostro territorio e una caratteristica peculiare: spiaggia e monti a pochi minuti di distanza. Inoltre si punta anche sul turismo religioso, con il tracciato che tocca due santuari molto noti: la Madonna dei Miracoli di Casalbordino e il Volto Santo di Manoppello che è meta di 2 milioni di presenze all’anno. Tutto questo affinché la diretta Rai e il battage mediatico che caratterizzano la gara ciclistica più famosa d’Italia possano aiutare lo sviluppo del turismo. Ed è ovvio che, come succede ogni volta che il Giro passa in Abruzzo (ma accade così ovunque), si stanzino dei fondi per la messa in sicurezza delle strade interessate.
Purtroppo, quando si indica la luna c’è sempre qualcuno che guarda il dito, e così capita che si faccia polemica per il fatto che uno dei 15 Comuni toccati dalla corsa sia quello di origine del Presidente D’Alfonso. Vuol dire", conclude Balducci "che la prossima volta chiederemo ai giornalisti del Fatto Quotidiano di indicare un tracciato consono ai loro gusti".


