Gli avvelenamenti e 7 anni di indagini senza un colpevole
Mai un colpevole per le morti degli orsi. Si è conclusa con un nulla di fatto l’inchiesta di sette anni fa sulle morti dell’orso Bernardo, altro simbolo del Parco, e di due plantigradi. Avvelenati...
Mai un colpevole per le morti degli orsi. Si è conclusa con un nulla di fatto l’inchiesta di sette anni fa sulle morti dell’orso Bernardo, altro simbolo del Parco, e di due plantigradi. Avvelenati sui monti della Marsica. I tre allevatori indagati dalla Procura di Avezzano sono usciti immacolati dalla vicenda. Così come è rimasta senza colpevole la morte dell’orso Stefano, ammazzato a fucilate nel 2013. Secondo gli ambientalisti le pene e le azioni per salvaguardare la fauna sono troppo debili. Ma cosa prevede la legge? Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale è punito con la reclusione da 3 mesi a 1 anno o con la multa da 3 a 15mila euro. La pena aumentata della metà se dai fatti deriva la morte dell'animale. La convivenza fra l’uomo e questi animali non sempre è facile. Per risarcire i danni causati da Gemma e dagli altri cinquanta orsi presenti nel Parco nazionale d’Abruzzo l'Ente spende ogni anno 200 mila euro.

