Guida per osservare gli animali in Abruzzo

Il primo volume tratto dal libro di Massimo Pellegrini con 36 itinerari che spiegano come e dove prendere contatto con le diverse specie
PESCARA. E’ in arrivo un altro regalo per i lettori del Centro. Domani in edicola, insieme al nostro quotidiano, ci sarà il primo volume della “Guida pratica per osservare gli animali in Abruzzo”. Il libriccino, gratuito, è tratto dal volume dello stesso titolo di Massimo Pellegrini (pubblicato da D'Abruzzo edizioni Menabò). La raccolta contiene 36 itinerari, con immagini, che spiegano come e dove prendere contatto con le diverse specie animali che si possono osservare in Abruzzo. Il volume in edicola domani ha una prefazione di Fulco Pratesi, uno dei padri dell’ambientalismo italiano, fra i fondatori del Wwf. Dal Wwf viene anche l’autore, Massimo Pellegrini, pescarese (ma vive da anni a Sulmona), faunista, che è stato fra i fondatori dell’associazione che si batte per la difesa della natura. Il libro è stato realizzato con la collaborazione di Bruno Celupica e Igino Chiuchiarelli.
«L’obiettivo di questa guida», spiega Pellegrini, «è comune a quelle che si pubblicano dappertutto in Europa. Chiunque di noi abbia intenzione di andare in vacanza, chessò?, nelle Ardenne, in Scozia o in Francia, va su Google e, con una semplice ricerca, saltano fuori le field guides, le guide di campo per osservare gli animali. In Abruzzo, pur essendo la nostra una regione di parchi, non esisteva finora uno strumento del genere. Per ora, questa è l’unica guida di questo tipo per l’Abruzzo e ricalca proprio le field guides anglosassoni che spiegano dove vedere gli uccelli e gli altri animali».
«E’ una guida», prosegue Pellegrini, «strutturata in modo da dare al visitatore medio degli esempi che, nel nostro caso, sono i 36 itinerari scelti in base alle diverse specie che si possono osservare. Ci sono specie per le quali ci vuole più tempo e più fortuna come, per esempio, gli orsi e lupi. Gli uccelli, invece, sono più semplici da trovare e osservare. Abbiamo preferito scegliere itinerari piccoli, da fare anche in automobile, invece di quelli che comportano lunghe scarpinate. Nei mesi invernali, per esempio, se uno si mette con un binocolo o un cannocchiale al porto di Pescara può osservare quantità incredibili di specie diverse di uccelli. Inoltre, abbiamo scelto itinerari diversificati sul territorio regionale. Tutto questo con una terminologia semplice ma sempre con un rigore scientifico di fondo. Questa guida, poi, è stata realizzata in versione bilingue, in Italiano e in Inglese, perché, negli ultimi anni, sono moltissimi i turisti stranieri che vengono in Abruzzo proprio per osservare gli animali».
«Infine», conclude Massimo Pellegrini, «vorrei sottolineare il fatto che la guida è stata realizzata grazie alla “follia” di Menabò e grazie al fatto che l’Ufficio parchi della Regione Abruzzo ne ha acquistato una buon numero di copie. che ha distribuito, poi, ai parchi e alle riserve naturali». (g.d.t.)
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