«Ho rinunciato a 20mila euro Io sono per togliere tutto»

Lanfranco Venturoni ha preso l’anno scorso un vitalizio di circa 21mila euro (lordi) in riferimento al suo primo mandato di consigliere regionale. Quello relativo alla scorsa legislatura di...
Lanfranco Venturoni ha preso l’anno scorso un vitalizio di circa 21mila euro (lordi) in riferimento al suo primo mandato di consigliere regionale. Quello relativo alla scorsa legislatura di centrodestra in cui ha ricoperto l’incaricio di assessore non arriverà mai. E il motivo lo spiega lui. «Semplicemente ci ho rinunciato», afferma, «la legge che approvammo dava la possibilità ai consiglieri di prenderlo o di rinuciarci. Io alla fine ci ho perso qualcosa come 20mila euro».
E perché questa scelta? Troppe tasse?
«No, ho deciso così per una questione di coerenza con quanto è capitato. Adesso prendo circa 1.300 euro al mese. E non mi sembra tanto. E pensi che prima che arrivassero i tagli avrei preso 1.800 euro».
Beh, avrà anche la pensione di medico...
«Quella però è un’altra cosa».
D’accordo. Ci dica se è favorevole o contrario all’abolizione totale del vitalizio?
«Favorevole, non trovo che il vitalizio sia una cosa equa, perequante. E’ anacronistico. Chi va in consiglio regionale dovrebbe prendere uno stipendio e basta. E se vuoi la pensione ti paghi l’assicurazione. Le ricordo che quando entrai in Regione nel ’95 fui il primi firmatario della proposta di abolizione del vitalizio. Ma non passò».

