«I bambini fanno il bagno nel mare sporco e vietato»

24 Giugno 2016

Esposto alle Procure di Chieti e Teramo delle associazioni del Forum per l’Acqua «Cartelli non messi, lidi riaperti in 4 comuni». Luciani (Francavilla): da noi è pulito

PESCARA. «Non ci sono mai state condizioni di non balneabilità nell'ultimo periodo a Francavilla. Gli errori procedurali che sono stati imputati ai nostri uffici non cambiano l'esito delle analisi Arta, che sono a disposizione di tutti e consultabili anche sul sito del ministero della Salute. Il nostro mare è pulito, e chi si attacca a cavilli burocratici in maniera pretestuosa lo fa con il solo scopo di mettere in cattiva luce il nostro territorio confondendo i cittadini». Il sindaco di Francavilla, Antonio Luciani, è il più reattivo di fronte all’esposto che hanno presentato dal Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua e dall’Associazione Pescara Punto Zero sui divieti di balneazione che non sarebbero stati fatti rispettare in alcuni tratti della costa di Ortona, Francavilla, Giulianova e Martinsicuro.

«Mancano i cartelli, si riaprono tratti con gravissime criticità, i bambini a mollo in aree vietate», scrivono i presidente delle due Associazioni, rispettivamente Augusto De Sanctis e Massimo Melizzi, nella nota con la quale chiedono alle Procure di Teramo e Chieti di indagare e alla Capitaneria più controlli: «L'analisi degli atti e una serie di sopralluoghi compiuti ieri (mercoledì ndr) hanno fatto emergere una situazione del tutto fuori controllo, con macroscopiche inosservanze della Direttiva comunitaria 7/2006 e delle normative nazionali che regolano la materia della balneazione». Contestualmente viene chiesto alla Regione di rimuovere dall'incarico il dirigente del settore Carlo Visca. «L'Ente riapre alla balneazione un tratto già critico a Martinsicuro e dopo tre giorni alla prima analisi risulta inquinato», viene riportato come esempio di una situazione-caso.

«Ad Ortona», sostengono, « mancano completamente i cartelli di divieto di balneazione su ben 3 tratti chiusi (su tre controllati!). Due di questi ("350 metri a Nord della Foce del Fiume Foro" e "350 metri a Sud della Foce del Fiume Foro") sono chiusi dal primo maggio 2016. Un altro, "200 a nord della stazione di Tollo", secondo il Portale Acque del ministero della Salute mercoledì risultava sulla carta chiuso temporaneamente alla balneazione. In tutti e tre i casi c'erano bagnanti, con diversi minori, anche di 2-3 anni che facevano il bagno in aree vietate alla balneazione. Su un quarto tratto, "Zona prospiciente molo nord Porto", che doveva essere chiuso temporaneamente tra il 17 e il 19 giugno per un superamente dei limiti, non siamo riusciti a trovare alcuna Ordinanza di divieto ( e di riapertura) pubblicata sull'albo pretorio online del Comune».Di Ortona vengono allegate anche alcune foto .

Checché ne dica il sindaco Luciani, le associazioni sostengono che a Francavilla «risulta incredibilmente aperto alla balneazione un piccolo tratto "140 metri a sud di Fosso S.Lorenzo" che senza un esplicito provvedimento della Regione (che non c'è) dovrebbe essere chiuso alla balneazione fin dal primo maggio mentre risulta aperto sul sito del ministero della Salute».

A Giulianova la segnalazione alla Procura riguarda la vicenda dell'ordinanza sul tratto"250 metri a Nord della Foce del Fiume Tordino": «Emessa con due giorni di ritardo (17 giugno) e pubblicata sull'albo pretorio con 5 giorni di ritardo (20 giugno) rispetto alla comunicazione dell'Arta del 15 giugno dell'avvenuto superamento dei limiti di legge».

Infine a Martinsicuro, il tratto "200 a Nord della Foce del Vibrata" riaperto alla balneazione dalla Regione nonostante il fiume Vibrata sia inquinato: «Una situazione esemplificativa del totale fallimento degli organi della Regione e delle altre istituzioni che, teoricamente, sarebbero poste a tutela della Salute dei cittadini».(cr.re.)