I cacciatori scendono in strada
Protesta domani a Pescara: «Siamo vittime di una moda animalista»
PESCARA. I cacciatori scendono in strada contro i provvedimenti sul calendario venatorio. L’associazione Libera Caccia ha indetto una manifestazione di protesta per domani a Pescara alla quale sono invitati a partecipare tutte le doppiette della regione.
L'incontro è fissato per le ore 10, nel piazzale antistante la vecchia stazione dal quale poi partirà un corteo che dovrebbe concludersi alle 12,30 in piazza Salotto dove è previsto un intervento del presidente della Libera Caccia Paolo Sparvoli .
I cacciatori dicono di sentirsi «ancora una volta vittime di una insensata moda animalista che antepone il benessere di popolazioni sempre più abnormi di cinghiali, alla salvaguardia delle colture agricole e perfino all'incolumità pubblica».
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato l’annullamento da parte del tribunale amministrativo (Tar) del calendario venatorio: «Qualcuno, in Abruzzo, ha evidentemente sbagliato, come al solito, gli unici a pagare ingiustamente le conseguenze di tale assurda situazione sono i cacciatori abruzzesi che, dopo aver pagato le salate tasse per l'esercizio dell'attività venatoria, si vedono ridurre il periodo cacciabile a pochi giorni dell'apertura e senza possibilità di difendersi nelle sedi competenti».
L’assessore regionale Dino Pepe ha intanto annunciato che la Regione si sta costituendo in giudizio esponendo le ragioni in base alle quali, a suo avviso, «le censure mosse sono prive di fondamento».

