I cioccolatini della ricerca in tutte le piazze abruzzesi

I volontari Airc distribuiranno le confezioni a fronte di una donazione di 10 euro La campagna può contare sul sostegno di campioni dello sport e dello spettacolo
Tornano, domani, nelle piazze abruzzesi i "Cioccolatini della ricerca", distribuiti dal volontari dell'Associazione ricerca sul cancro (Airc) a fronte di una donazione di dieci euro. L'iniziativa fa parte della campagna di sensibilizzazione, avviata lo scorso 31 ottobre dalla Fondazione Airc, che si concluderà il 19 novembre per porre all'attenzione «sull''emergenza del cancro e presentare le nuove sfide dei ricercatori».
Con lo slogan "È questo il momento" l'Airc celebra la centralità della scienza e la sua capacità di fornire le giuste risposte per tutelare la salute promuovendo una mobilitazione collettiva «per imprimere una forte accelerazione al lavoro dei ricercatori».
Ogni giorno, in Italia, vengono effettuate circa 1.000 diagnosi di cancro. E la ricerca, nella lotta alla malattia, risulta uno strumento fondamentale. «Con i Cioccolatini della ricerca», spiega l'Airc, «viene offerta una guida con informazioni sui traguardi raggiunti per la cura del tumore del colon e dei linfomi, oltre ad alcune ricette per realizzare piatti sani e gustosi». I Cioccolatini della Ricerca sono disponibili anche dal 1° novembre in 1.500 filiali Banco Bpm, partner istituzionale di Airc e online su Amazon.it. Tra i protagonisti della campagna dei Cioccolatini c’è Claudio, volontario che ha superato un tumore del testicolo. «Una delle tante testimonianze», sottolinea l'Airc, «di una campagna che invita i cittadini ad infirmarsi e a donare con trasmissioni televisive e radiofoniche della Rai, incontri con gli studenti delle scuole superiori, la partita "Un Gol per la Ricerca", iniziativa che vede le squadre della serie A, i campioni della Nazionale e i media sportivi schierarsi compatti al fianco dei ricercatori e Love design, la biennale che coinvolge il mondo del design a supporto della ricerca oncologica.
«La pandemia ha dimostrato una volta di più il ruolo fondamentale della ricerca e la sua capacità di fornire le giuste risposte per tutelare la nostra salute», evidenzia Federico Caligaris Cappio, direttore scientifico della Fondazione Airc, «il cancro è l'esempio lampante di quanto la ricerca sia essenziale: chi riceve oggi una diagnosi beneficia dei progressi conseguiti grazie a decenni di investimenti. Scienziati e medici non possono permettersi battute d’arresto: la ricerca è un percorso complesso che si sviluppa attraverso il trasferimento delle conoscenze e l'applicazione clinica». Qualche dato: in Italia, lo scorso, anno sono stati diagnosticati circa 377.000 nuovi casi di tumore. «Inoltre, nel periodo in cui gli ospedali e il sistema sanitario sono stati maggiormente sotto pressione a causa del Covid-19, i programmi di screening oncologico hanno subìto una battuta d'arresto. Le visite e gli screening sono stati sospesi o ritardati», dice l'Airc, «incidendo negativamente sulla tempestività delle diagnosi precoci che aveva contribuito a risultati positivi negli ultimi decenni. La sfida contro il cancro è, purtroppo, ancora aperta. Per questo sosteniamo con continuità il lavoro di oltre 5.000 ricercatori con un investimento, nel solo 2021, di oltre 125 milioni di euro. È questo il momento di sostenere con decisione la ricerca sul cancro: il contributo di ciascuno può realmente fare la differenza per dare continuità al lavoro degli scienziati».
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