Pescara

I Giovani manager fanno tappa in Abruzzo

11 Giugno 2026

Sabato 13 giugno all’Aurum di Pescara si riuniscono i coordinatori di Federmanager per parlare delle sfide future. (Nella foto, Franca Camplone)

PESCRAA. L’Aurum di Pescara, sabato 13 giugno, sarà sede del coordinamento nazionale dei Giovani manager di Federmanager, appuntamento che riunisce i coordinatori regionali provenienti da tutta Italia per «un momento di confronto e programmazione dedicato al futuro della professione manageriale e allo sviluppo della rete associativa nazionale». L’iniziativa è organizzata dal Gruppo Giovani manager di Federmanager Abruzzo e Molise e porterà a Pescara rappresentanti del management italiano impegnati nei processi di innovazione, crescita delle competenze e sviluppo organizzativo.

Ai lavori prenderanno parte la coordinatrice nazionale dei Giovani manager Paola Vitale, la presidente di Federmanager Abruzzo e Molise Franca Camplone, il coordinatore regionale dei Giovani manager Federmanager Anass Ettabari, e i colleghi delle altre regioni, oltre ai rappresentanti dei gruppi Federmanager Minerva ed Expert e al sindaco Carlo Masci.

«Siamo particolarmente orgogliosi di ospitare per la prima volta in Abruzzo il Coordinamento nazionale dei Giovani manager», dice Camplone, «si tratta di un’importante occasione di confronto che valorizza il lavoro svolto sul territorio e conferma la centralità delle nuove generazioni manageriali nella costruzione di un sistema produttivo più competitivo, innovativo e capace di affrontare le sfide del cambiamento».

«A Pescara discuteremo delle grandi trasformazioni che stanno interessando il mondo delle imprese e del lavoro, dalla digitalizzazione alla sostenibilità, fino all’evoluzione delle competenze richieste ai manager», sottolinea Ettabari, «l’obiettivo è rafforzare la rete nazionale dei giovani manager, condividere esperienze e buone pratiche e costruire strumenti sempre più efficaci per sostenere la crescita professionale e organizzativa. Scegliere Pescara come sede dell’incontro significa inoltre riconoscere il valore di un territorio dinamico che vuole essere protagonista nei processi di innovazione e sviluppo del Paese».