I manager del futuro sostenuti dai Cavalieri

L'AQUILA. Flavia Seca, studentessa di Teramo, ha deciso che lei Medicina tenterà di farla, se riuscirà a superare i test d'ingresso dell'8 settembre, all'università di Bologna. La compagna dell'Istitu...
L'AQUILA. Flavia Seca, studentessa di Teramo, ha deciso che lei Medicina tenterà di farla, se riuscirà a superare i test d'ingresso dell'8 settembre, all'università di Bologna. La compagna dell'Istituto liceale Milli di Teramo Alessia, invece, ha deciso di abbandonare la sua iniziale idea di tentare i test per Chimica all'ateneo di Pisa, accettando la sfida di superare quelli proposti dal Collegio universitario nazionale dei Cavalieri del Lavoro "Lamaro Pozzani".
Ieri mattina erano fra le decine di studenti che si sono diplomati con una buona performance scolastica in Abruzzo, e che il direttore del collegio, Stefano Semplice, ha voluto incontrare nella sede del consiglio provinciale insieme a Giandomenico Di Sante, Cavaliere del Lavoro e presidente della Camera di Commercio di Teramo e della Banca dell'Adriatico. Presente anche una rappresentanza dei Maestri del Lavoro.
Ogni anno il Collegio sostiene 70 studenti grazie al finanziamento, sottoforma di borsa di studio, messo a disposizione dal Fondo "Nicola e Perfetta Jacovitti", istituito dall'abruzzese Aldo Jacovitti.
«Vi contribuiscono migliaia di imprenditori italiani», ha detto Di Sante. Il Collegio (a Roma), ospita studenti di tutta Italia, selezionati ogni anno attraverso prove rigorose: per essere ammessi è necessario aver una media di almeno 8/10 nei primi quattro anni della scuola secondaria superiore e 100/100 all'esame di maturità. «L'obiettivo è contribuire alla formazione di giovani in grado di raggiungere posizioni di responsabilità nel mondo del lavoro», ha spiegato Semplice, «gli studenti usufruiscono di servizi culturali e logistici del Collegio e, oltre a frequentare i corsi interni a frequenza obbligatoria, sono impegnati in un fitto calendario di incontri con personalità della politica e della cultura, in gruppi di studio, viaggi all'estero, progetti di ricerca». «Inoltre», ha rimarcato Di Sante, «saranno preparati per diventare i manager del futuro. Agli studenti dico», ha concluso, «siate protagonisti delle scelte della vostra vita, e influenzate, con il vostro agire, la società che vi circonda».
Marianna Gianforte
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