I negozianti contro i saldi invernali: «Bisogna spostarli»

30 Novembre 2025

È polemica sulla data del 3 gennaio 2026: secondo gli esercenti sarebbe troppo vicina al Natale

PESCARA. «La data di avvio dei saldi di fine stagione va spostata almeno di 20-25 giorni». A chiederlo sono Franco Menna e Marina Dolci, coordinatori abruzzesi di Fismo-Confesercenti, l’associazione di categoria che riunisce i negozi indipendenti del settore moda e calzature. In Abruzzo, la partenza dei saldi è fissata al 3 gennaio: troppo vicino al Natale, protestano i negozianti. «Le nostre imprese non reggono più questo sistema e il Black Friday lo dimostra», dicono Menna e Dolci, «avremmo voluto lo spostamento dei saldi e la loro durata, ma le Regioni hanno deciso di continuare con il primo sabato perché la concorrenza dell’e-commerce non ha nessuna regola da rispettare. Chiediamo alla Regione Abruzzo di farsi portavoce di un rinvio strutturale dell’avvio dei saldi e di una proposta di regolamentazione europea del commercio».

Nei giorni del Black Friday, Menna e Dolci dicono: «Il weekend del Black Friday, al quale molte piccole attività non stanno aderendo e per la prima volta lo stanno anche pubblicamente manifestando, dimostra che è necessario riformare le regole delle promozioni e dei saldi perché libero mercato non vuol dire far west ma concorrenza all’interno di regole chiare e valide per tutti. Invece siamo in anarchia e chi ci rimette è la piccola impresa italiana». La Fismo-Confesercenti chiede il rinvio della partenza dei saldi: «Farli partire a gennaio vuol dire nei fatti depotenziare le vendite di Natale, che per molti negozi rappresentano anche il 30% del fatturato annuo».

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