I pescatori cambiano rotta via libera a Fossa di Pomo

20 Ottobre 2016

Il ministero fa cadere da subito il divieto nella zona più ricca dell’Adriatico Necessaria un’autorizzazione per due giorni a settimana, si tratta per l’estate

PESCARA. Via libera della pesca a Fossa di Pomo. Una delle zone ittiche più ricche dell’Adriatico, al largo tra Abruzzo, Marche e Croazia, può tornare ad essere solcata dalle barche delle marinerie grazie a un decreto ministeriale che trova subito operatività. Domani a Pescara è previsto un incontro tra Capitaneria, Regione e marinerie per entrare nel merito del decreto e chiarire le modalità di pesca.

«E' un primo risultato importante per la nostra marineria, frutto di un impegno costante e quotidiano dove ciascuno ha dato il proprio contributo», commenta l'assessore alla Pesca, Dino Pepe che ha parole di ringraziamento verso il governatore Luciano D’Alfonso, il comandante della direzione marittima Enrico Moretti, il Sottosegretario Giuseppe Castiglione e il direttore generale Riccardo Rigillo, per aver portato avanti e recepito le istanze rappresentate.

Secondo Pepe il decreto consente alle imprese di riprendere l’attività di pesca nell'area «in una logica di gestione condivisa delle risorse e con il coinvolgimento di tutte le marinerie interessate».

Il provvedimento riguarda in particolare la pesca a strascico in una zona ricca di scampi e dove fino al 16 ottobre scorso e per tutta l’estate era considerata area off limit per consentire il ripopolamento. Le marinerie avevano subito contestato il divieto segnalando come incideva negativamente sia sulle risorse ittiche, mettendo a rischio i riproduttori, sia la sopravvivenza delle stesse imprese di pesca in quanto amplificavano lo stato di crisi.

Il decreto ministeriale invece liberalizza la pesca per due giorni a settimana e le marinerie che volessero fare rotta sulla Fossa di Pomo sembra – ma questo sarà oggetto dell’incontro di domani – che debbano presentare una specifica richiesta.«Siamo coscienti che questo è solo un primo risultato e ci batteremo affinché nel prossimo decreto, che uscirà a breve, ci siano dei correttivi migliorativi», aggiunge l’assessore.

L’obiettivo è di portare da due a tre (almeno nel periodo invernale) le giornate di pesca a settimana e di inserire due giornate d’estate (eccetto che nel periodo del fermo biologico). Al contempo si lavora affinché siano più snelli i criteri per ottenere l’autorizzazione speciale alla pesca tramite l’istituzione dell’elenco delle unità autorizzate.(a.mo.)