I petrolieri: pronti a un confronto con gli ambientalisti

4 Novembre 2015

Assomineraria (Confindustria) incontra D’Alfonso In programma un dibattito pubblico a Pescara

L’AQUILA. Assomineraria l’associazione di Confindustria delle aziende che operano nel settore estrattivo, vogliono confrontarsi con ambientalisti e amministratori in un incontro pubblico da organizzare entro dicembre probabilmente a Pescara. Lo hanno detto i vertici dell’associazione, il presidente del settore idrocarburi di Assomineraria Pietro Cavanna e il direttore generale Andrea Ketoff, ricevuti ieri dal governatore Luciano D’Alfonso assieme al presidente di Confindustria Abruzzo Agostino Ballone e al presidente Confindustria Chieti-Pescara Gennaro Zecca. Assomineraria ha chiesto anche la partecipazione al dibattito del presidente D’Alfonso che si è detto «non indisponibile» e dunque parteciperà al confronto. Al centro della discussione la questione della piattaforma Ombrina innanzitutto (che il 9 sarà in conferenza di servizi al ministero dello Sviluppo economico per il probabile via libera definitivo) ma anche, più in generale, la presa di posizione della Regione (Consiglio regionale in testa) contro l’estrazione di idrocarburi entro le 12 miglia, con la presentazione assieme ad altre nove Consigli regionali, del referendum abrogativo di alcune norme dello Sblocca Italia.

Ma si moltiplicano prese di posizione e iniziative contro la petrolizzazione. Lunedì scorso è stato depositato un ricorso al Tar firmato dalla provincia di Chieti e da altri 14 comuni (Archi, Ari, Arielli, Atessa, Francavilla, Giuliano Teatino, Mozzagrogna, Ortona, Paglieta, Pollutri, San Giovanni Teatino, San Salvo, Santa Maria Imbaro, Tollo) contro i ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali e contro la società Rockhopper e la stessa Regione per il via libera al giacimento Ombrina mare (a questi comuni ieri si è unito anche Vasto).

E’ di ieri la notizia la commissione Territorio del Consiglio regionale approvato all’unanimità il progetto di legge sull'istituzione del Parco Naturale Trabocchi del Chietino e della Costa Frentana, su iniziativa del sottosegretario alla giunta regionale, Mario Mazzocca (Sel), e del presidente della commissione Territorio, Pierpaolo Pietrucci (Pd).

Il progetto di legge andrà in Consiglio straordinario domani. «È una misura forte che, raccogliendo l'orientamento della quasi totalità della classe politica e dirigente regionale, pone un freno alle trivellazioni e alla petrolizzazione della Costa adriatica volute dal Governo centrale», hanno commentato Mazzocca e Pietrucci. ©RIPRODUZIONE RISERVATA