I sindaci del Pescarese: noi discriminati sull’olio

23 Gennaio 2015

PESCARA. Quattordici sindaci del Pescarese chiedono di annullare la delibera 870 del 2014 della giunta regionale, provvedimento per chiedere al ministero Politiche agricole, nei limiti della...

PESCARA. Quattordici sindaci del Pescarese chiedono di annullare la delibera 870 del 2014 della giunta regionale, provvedimento per chiedere al ministero Politiche agricole, nei limiti della disponibilità finanziaria fel Fondo di solidarietà nazionale, lo stato di calamità naturale per il settore agricolo dopo la drammatica stagione olivicola.

I primi cittadini parlano di un «vero e proprio atto discriminatorio poiché», spiegano, «di fronte a un danno che oscilla tra il 65% e l'80% al sistema oleario, che coinvolge ben 61mila aziende agricole delle 67mila complessive e quindi tutto il territorio abruzzese, solo 19 dei 305 Comuni vengono ricompresi nella delibera: otto in provincia dell'Aquila e undici in provincia di Pescara, escludendo gli altri 100 della provincia dell'Aquila e gli altri 35 di Pescara, e le intere provincie di Chieti e Teramo». «Questa è una offesa al mondo agricolo e quindi alla nostra gente che, nonostante la crisi economica e la crisi del settore, con immani sacrifici», proseguono, «continua a tenere alto il nome dei prodotti alimentari abruzzesi; il mondo agricolo di questo lembo di terra, da sempre il più debole e indifeso, è quello che ne sta pagando, nuovamente, le conseguenze più gravi». «Per questo lanciamo un appello affinché venga attuato l'annullamento dell'atto e la conseguente revisione di questo documento che non dà alcun tipo di risposta né alle aziende ricomprese nei territori individuati nè chiaramente agli esclusi», concludono. Il documento è sottoscritto dai sindaci di Alanno, Brittoli, Catignano, Carpineto della Nora, Cepagatti, Civitella Casanova, Corvara, Cugnoli, Farindola, Montebello di Bertona, Nocciano, Rosciano, Spoltore, e Villa Celiera.

Nel frattempo il presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco ha scritto al governatore Luciano D'Alfonso e all'assessore alle Politiche Agricole Dino Pepe per chiedere di ampliare il numero dei Comuni del Pescarese per i quali sono previsti gli indennizzi per l'annata nera dell'olio d'oliva.