Il Cerasuolo illumina la notte di Roma, brindisi tra i negozi

Il vino d’Abruzzo protagonista a “Rose Rosé” tra moda e arte. Nicodemi: «Interpretiamo i nuovi linguaggi del consumo»
PESCARA. I calici di Cerasuolo d’Abruzzo hanno brillato a Rose Rosé, l’evento che ha trasformato via Borgognona, a Roma, in un palcoscenico unico tra vino, moda, arte e lifestyle. Una vetrina per il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e il Cerasuolo, il Cerasuolo d’Abruzzo, prima denominazione italiana dedicata esclusivamente ai vini rosé che interpreta perfettamente il nuovo modo di vivere il consumo del vino: autentico, contemporaneo e conviviale. Nata nel 2010, la denominazione ha conquistato nel tempo un pubblico sempre più ampio grazie alla sua freschezza, ai profumi fruttati e alla forte identità territoriale.
Un made in Abruzzo capace di rinnovare il mercato del vino. Il 13 maggio, nella prestigiosa Sala Domus del St. Regis Rome, il grande Wine Tasting dedicato al Cerasuolo d’Abruzzo ha registrato oltre 400 presenze. «Molto apprezzato», recita una nota del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, «anche il percorso di degustazione tra le 18 cantine del Consorzio – Fontefico, Fattoria Nicodemi, Mastrangelo, Ciavolich, Talamonti, Cantina Dazio, Torre Zambra, Marramiero, Guardiano Farchione, Barone Cornacchia, Citra, Casal Thaulero, Valle Martello, Colle Moro, Tenuta I Fauri, Biagi, Terre D’Erce e Tenuta Terraviva – che ha consentito sia agli appassionati sia agli esperti del settore di esplorare le diverse interpretazioni e produzioni di una delle denominazioni rosate italiane più identitarie e in forte crescita».
Successo anche per il 14 maggio, quando via Borgognona si è trasformata in uno degli scenari più suggestivi della primavera romana. «La guida in moquette bordeaux e le composizioni floreali realizzate da Flover, realtà napoletana specializzata nel settore moda e design floreale, hanno colorato l’intera strada con un’atmosfera sofisticata e scenografica», prosegue la nota, «facendo da sfondo ai momenti di degustazione organizzati all’interno delle boutique aderenti all’iniziativa. Alysi, Carolina Herrera, Eddy Monetti, Forte_Forte, Gianvito Rossi, Il Bisonte, L’Equilibriste, Marina Rinaldi, Dondup e la storica Trattoria “Nino dal 1934” hanno accolto gli ospiti in un raffinato percorso multisensoriale». Ogni boutique ha ospitato alcune cantine del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo celebrando il Cerasuolo d’Abruzzo e accogliendo gli invitati con sommelier specializzati che hanno guidato il pubblico alla scoperta dei vini rosé.
«La straordinaria partecipazione registrata durante Rose Rosé conferma quanto il Cerasuolo d’Abruzzo sia oggi un vino capace di interpretare perfettamente i nuovi linguaggi del consumo contemporaneo», dichiara Alessandro Nicodemi, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, «portare le nostre cantine e la nostra denominazione all’interno di un contesto così elegante e internazionale ha significato raccontare non solo un vino identitario, ma uno stile di vita fatto di convivialità, cultura e relazione. Il grande interesse del pubblico e degli operatori dimostra la crescente attenzione verso il Cerasuolo d’Abruzzo, oggi sempre più riconosciuto come una delle espressioni più autentiche e contemporanee del vino italiano».
Alle serate hanno partecipato esponenti dello spettacolo, della mondanità romana oltre ad autorità e personalità del mondo istituzionale e culturale: Giuseppe Pecoraro, presidente di Anas, Sergio Marchi, direttore generale dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (Ismea), Eleonora Iacovoni, Teresa Nicolazzi e Piero Gasparri del Masaf, Cristiana Tirabovi, direttrice di Federdoc, Carlo Maggitti, dirigente dell’assessorato regionale all’Agricoltura, Massimo e Maurizio Bettoja dell’omonimo gruppo alberghiero, volti noti dello spettacolo come Salvatore Paravia, Maria Monsè e Perla Maria Paravia, Sebastiano Somma e Alessia Santini.
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