Il Comitato No Triv: le Regioni insistano per un referendum

1 Luglio 2015

PESCARA. «Un semplice decreto, anche domattina, che accoglie la domanda di “conferimento di titolo unico” avanzata dallaRockhopper e il giorno dopo Ombrina mare è cantiere. Questa è la realtà che...

PESCARA. «Un semplice decreto, anche domattina, che accoglie la domanda di “conferimento di titolo unico” avanzata dallaRockhopper e il giorno dopo Ombrina mare è cantiere. Questa è la realtà che nessuno dice». Il Coordinamento nazionale No Triv torna a dare l’allarme su come l’impianto Ombrina mare possa da un giorno all’altro iniziare ad operare davanti alla costa teatina grazie ad un passaggio inserito nel decreto Sblocca Italia in cui Rockhopper ha potuto avanzare richiesta di riunificazione sotto lo stesso titolo delle due domande depositate di ricerca e concessione. «Un colpo sopraffino, con il quale si saltano tutte le tappe intermedie che normalmente portano ad una concessione, cioè quelle durante le quali si producono documenti, numeri, dati, atti autorizzatori… e si emettonovalutazioni certe», commenta.

Che cosa fare? Il Comitato suggerisce alla Regione di continuare sulla linea di opposizione alla politica energetica del governo nazionale e di coordinarsi con le altre 4 regioni affinché sia richiesto un referendum abrogativo e «siano varate leggi che blocchino definitivamente tutti i progetti petroliferi "resuscitati"».