Il governo: avanti tutta sulle trivelle

16 Settembre 2015

PESCARA. Il governo Renzi non ha alcuna intenzione di concedere deroghe all’attività estrattiva di idrocarburi in mare al largo dell’Abruzzo. E’ quanto si evince dalla risposta del ministero dell'Ambi...

PESCARA. Il governo Renzi non ha alcuna intenzione di concedere deroghe all’attività estrattiva di idrocarburi in mare al largo dell’Abruzzo. E’ quanto si evince dalla risposta del ministero dell'Ambiente all'interpellanza urgente con cui il deputato abruzzese di Sel Gianni Melilla chiedeva la revoca delle autorizzazioni per le prospezioni in Adriatico. «Le attività relative a gestione dei rischi e sicurezza sono svolte secondo standard e specifiche tecniche di cui alle normative di settore che demandano al ministero dello Sviluppo economico il controllo sul rispetto delle norme di Polizia mineraria», scrive il ministro che aggiunge, tuttavia nei provvedimenti di compatibilità ambientale sono previste specifiche prescrizioni in materia». «La risposta del ministero», commenta Melilla, «è non solo deludente, ma grave perché ci comunica la sordità del governo alla mobilitazione del popolo abruzzese, rispetto alla sciagurata ipotesi di trasformare l'Abruzzo in un distretto minerario e petrolifero».

Intanto il Gruppo del M5s ha depositato in consiglio regionale la proposta di legge alle Camere, di iniziativa regionale, per l’abrogazione dell’articolo 35 del Decreto Sviluppo del 2012, che consente l’installazione degli insediamenti petroliferi. Contestualmente è stata depositata una risoluzione urgente che impegna la giunta a presentare tempestivamente ricorso al Tar Lazio.