Il ministro Costa: «Fase transitoria per le concessioni»

19 Maggio 2016

PESCARA. «Vogliamo mettere mano a una disciplina complessiva di riordino che da molti anni manca. È fondamentale affermare alcuni principi, tra cui il rispetto della professionalità, dell'esperienza...

PESCARA. «Vogliamo mettere mano a una disciplina complessiva di riordino che da molti anni manca. È fondamentale affermare alcuni principi, tra cui il rispetto della professionalità, dell'esperienza e delle imprese. Per avviare questa disciplina di riordino, che non è una cosa così automatica e semplice, è necessario un adeguato periodo transitorio». Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali, Enrico Costa, a proposito delle problematiche legate alla direttiva Bolkenstein, nel corso dell’ incontro a Pescata organizzato dal Nuovo Centrodestra.

Affiancato da una parte dal sindaco Marco Alessandrini e dall’altra dal consigliere comunale (ex presidente della Provincia) Guerino Testa, il ministro, ricordando che «è attesa la pronuncia della Corte europea di giustizia», ha sottolineato che «oggi c'è un tavolo aperto con le Regioni, c'è un tavolo aperto a livello interministeriale ed io ho cercato di coordinare questa attività».

«Ho assunto l'impegno di mettere giù delle linee guida e devo dire che i compiti li abbiamo fatti: ci sono dei principi nero su bianco che dovrebbero portare ad una disciplina di riordino del settore. Penso che noi dobbiamo portare a casa un risultato», ha detto parlando ad una platea composta in gran parte da balneatori, «tutelare gli sforzi che avete fatto. L'obiettivo è non far tirare una riga sui vostri investimenti e sacrifici».

Costa ha parlato di un «percorso serio e non un'esibizione muscolare in cui si fanno provvedimenti che illudono e disilludono in breve tempo» ed ha auspicato «compattezza ed equilibrio da parte degli operatori del settore. Nelle prossime settimane verranno calendarizzate delle mozioni in Senato e spero si faccia dal 7 giugno in poi», ha aggiunto , «perché sono convinto che non si debba fare campagna elettorale sulla vostra pelle».

A chi gli ha infine chiesto i tempi del periodo transitorio, il ministro ha detto di non voler «parlare di numeri, ma sopratutto di principi. I numeri», ha concluso, «poi verranno e dovranno essere declinati in una fase successiva».