Il mio olio extravergine? Lo trovo sulla mappa

31 Maggio 2015

PESCARA. Si conoscerà a fine giugno si conoscerà la “google map” degli oli abruzzesi. Saranno infatti divulgati nel corso di un evento conclusivo dei due progetti Oliando PE e Oliando TE finanziati...

PESCARA. Si conoscerà a fine giugno si conoscerà la “google map” degli oli abruzzesi. Saranno infatti divulgati nel corso di un evento conclusivo dei due progetti Oliando PE e Oliando TE finanziati dalla Regione attraverso fondi Ue. L’annuncio è sttao dato nel corso del Salone Tipici dei Parchi all’Aquila durante il convegno organizzato da Aprol Abruzzo e cooperativa Plenilia sulla carta d’identità degli oli di oliva extra vergine abruzzesi. L’indagine affidata al centro di ricerca Cotir di Chieti utilizza un sistema complesso di fattori per caratterizzare l’origine dell’olio extra vergine di oliva del territorio delle province di Teramo e Pescara.

In questo progetto il legame tra il prodotto e il territorio è definito utilizzando la tecnica dei Gis (Sistemi Informativi Geografici) e dell’Nmr (Risonanza Magnetica Nucleare). I Gis consentono di descrivere, organizzare, elaborare e rappresentare i dati territoriali relativi all’ambiente pedoclimatico e colturale. L’Nmr consente di procedere alla caratterizzazione geografica individuando le componenti chimiche dell’olio che contraddistinguono quel determinato prodotto rispetto ai tanti altri oli di qualità. La sintesi della ricerca è un risultato che permette di ottenere una caratterizzazione geografica dell’olio di oliva e un percorso di tracciabilità per risalire, dall’olio all’ambiente di produzione.

L’olivicoltura è la seconda coltura arborea dopo la vite. Il patrimonio olivicolo abruzzese è stimato in 9 milioni di piante su circa 46.000 ettari che rappresentano il 50% della sola superficie agricola utilizzata (Sau), arborea. Le aziende che coltivano olivo sono oltre 60.000, ma di queste soltanto un quarto sono ad indirizzo prevalente ed il 75% ha superficie inferiore a due ettari. Tre Dop presenti sul territorio rispettivamente nelle province di Chieti (Colline Teatine), Pescara (Aprutino Pescarese) e Teramo (Pretuziano delle colline teramane). Dunque, di fronte ad un mercato che ancora oggi non aiuta il consumatore a distinguere sullo scaffale il prodotto di una qualità diversa che premia l’origine dei territori, i risultati dei due progetti Oliando PE Oliando TE contribuiranno a formare la carta d’identità degli oli extra vergine di oliva abruzzesi. Puntando ad offrire al mercato un olio extra vergine con caratteristiche qualitative riconosciute e certificate da esportare in special modo negli Stati Uniti, Australia, Giappone e Canada mercati tradizionali di sbocco dell’olio extra vergine di oliva abruzzese.