Il municipio vende i giornali: «Ma fate silenzio negli uffici»

TARANTA PELIGNA. Il dipendente comunale incaricato lo fa tutti i giorni, dal lunedì al sabato. L’amministratore pubblico, sia esso sindaco, assessore o consigliere, a turno, una volta a settimana, la...
TARANTA PELIGNA. Il dipendente comunale incaricato lo fa tutti i giorni, dal lunedì al sabato. L’amministratore pubblico, sia esso sindaco, assessore o consigliere, a turno, una volta a settimana, la domenica, o comunque negli altri giorni vergati in rosso sul calendario civile. Di buon’ora, appena arriva il distributore, l’addetto al servizio prende quei pacchi, li libera dal cellophane e affila le copie sul bancone. Poi scende i gradini che portano in via Roma e affigge alla bacheca in legno le locandine allegate ai pacchi. È così che il Comune di Taranta Peligna da ente locale diventa anche edicola, erogatore di un ulteriore servizio: è infatti, uno dei pochi municipi d’Italia che vende i giornali. Il paese era rimasto senza edicola per alcuni anni. Con l’elezione di Di Martino a sindaco, ecco che per informarsi non bisogna più fare chilometri per raggiungere i centri vicini. “L’informazione è un diritto dei cittadini senza il quale la democrazia si indebolisce”, era stato lo slogan che ha lanciato l'iniziativa.
Per non disturbare più di tanto il personale dell’ente, un avviso affisso alla porta di vetro del municipio ricorda agli acquirenti di quotidiani e settimanali che “ci si trova in un ufficio pubblico, di limitare la propria permanenza negli uffici al tempo del solo acquisto, di verificare da soli il prezzo del giornale e di lasciare i soldi nell'apposito contenitore”. Il tutto perché “in questa maniera il servizio sarà erogato nel migliore dei modi”. Un’ultima raccomandazione: “Se desideri acquistare il giornale, ti prego di bussare”.
In media nell’edicola comunale si acquistano da 15 a 20 quotidiani al giorno. «In cinque anni», rivela il sindaco, «abbiamo venduto 25mila copie. Un successo». (r.o.)
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