Il parco vieta le foto agli orsi: disturbano

6 Agosto 2015

E’ polemica tra il direttore dell’Ente della Maiella e un’associazione i cui attivisti si sentono perseguiti

PESCARA. Il fotografo disturba davvero l’orso? E a quali distanze? E’ possibile che contro appassionati di fotografia e naturalisti, accusati di disturbare l’orso, sia stata predisposta una massiccia operazione di polizia neanche essi fossero dei cacciatori? E’ di questo tenore la polemica che imperversa in questi giorni attorno al Parco Nazionale della Maiella (Pnm).

Da una parte gli attivisti dell’Associazione Della parte dell’Orso (Dpo) che ha sede a Pettorano sul Gizio, dall’altra il direttore del Parco, Oremo Di Nino, con il quale l’associazione stessa ha avuto un duro incontro al termine del quale sarebbe scattata una “rappresaglia” contro i fotografi.

Il problema è nato a seguito dell’ordinanza di divieto di accesso ai fotografi in un’area di pochi chilometri quadrati tra Campo di Giove e M. Pizzaltodopo che alcuni di essi si erano avvicinati troppo a un’orsetta. Secondo il parco, i fotografi l’avevano inseguita, disturbata e contribuito a renderla confidente.

I fotografi erano attivisti dellla Dpo e il caso è stato affrontato in un faccia a faccia con il direttore del Pnm.

L’Associazione ha cercato di chiarire che in realtà l’orsetta veniva osservata da molti mesi in un’area vastissima del parco «ma», spiega, «nonostante l’assenza di prove oggettiva relativa al disturbo e malgrado la sequenza fotografica incriminata dimostrasse la totale tranquillità dell'animale, non c’è stata la minima considerazione e anzi la stessa sera e per diverse sere, è stata predisposta la più massiccia operazione di polizia nella storia del Pnm, a caccia del pericoloso disturbatore di orsi». La “persecuzione” verso i fotografi sarebbe continuata sui social network e la Dpo per evitare ulteriori “criminalizzazioni” «come provvedimenti urgenti ed indifferibili competano al presidente e non al direttore dell' ente parco».

L’associazione chiede un incontro chiarificatore e l’avvio di una fase di dialogo. E conclude: «Premesso che nell’area in questione», fanno inoltre notare, «manca ogni divieto per la osservazione e la fotografia della fauna selvatica, ci permettiamo di suggerire, visto che ad agosto/settembre gli orsi si concentrano nei ramneti, perché il Pnm, come fa il Pnalm da anni, non emana un'ordinanza ben più utile per vietare l'accesso al bestiame e persone nei ramneti del versante ovest del monte Rotella?».(cr.re.)