Il Pd vota i suoi sindaci, ma fatica a mantenersi unito

PESCARA. Almeno possono dire di aver aperto la strada. I democratici sono freschi di primarie e giustamente soddisfatti dell’affluenza, come rimarca il segretario regionale del Pd Marco Rapino dopo...
PESCARA. Almeno possono dire di aver aperto la strada. I democratici sono freschi di primarie e giustamente soddisfatti dell’affluenza, come rimarca il segretario regionale del Pd Marco Rapino dopo la vittoria di Mario Pupillo a Lanciano e Francesco Menna a Vasto: «A sceglierli è stato il popolo delle primarie, un'affluenza straordinaria, uno spettacolo di democrazia fatto di persone, volti e valori». Ma la consultazione ha rivelato anche le difficoltà e le divisioni interne del partitone di Renzi.
A Lanciano, Pupillo, sindaco uscente, ha prevalso di un soffio sul diretto sfidante Pino Valente, vice sindaco, espressione della lista civica Progetto Lanciano (952 schede contro 802). Con loro si sono confrontati anche Davide Caporale (lista civica Quartieri e Contrade) e Francesca Caporale (Sel-Sinistra Italiana). A Vasto il giovane capogruppo in consiglio comunale Menna, sostenuto dalla segretaria provinciale Chiara Zappalorto, ha ottenuto 3.222 voti contro i 1.207 della deputata Maria Amato. Un risultato che i sostenitori della Amato addebitano al mancato o insufficiente sostegno del partito regionale, che pure aveva spinto l’Amato a candidarsi. A Francavilla il sindaco uscente Antonio Luciani è già il candidato ufficiale per il voto di primavera. Ma Roseto la situazione è ancora molto aperta e frammentata. Se il centrodestra appare unito sotto le insegne del sindaco uscente Enio Pavone che riunisce dieci liste sotto il suo nome, iI candidato ufficiale del Pd Sabatino Di Girolamo dovrà vedersela con un’altra coalizione civica #amoroseto guidata da Rosaria Ciancaione di cui fanno parte Abruzzo Civico, Roseto nel cuore, Altra città, Rosburgo 3.0, Roseto Futura, Roseto Unita, L'altra Roseto, Un'altra idea di Roseto, Roseto progressista. Mentre si annuncia si nastri di partenza anche Pio Rapagnà con la sua Città per vivere. Il primo turno sarà dunque combattuto e insidioso per Di Girolamo, mentre potrebbe risultare favorito il candidato dei 5 Stelle Milco Fasciocco. Resta l’incognita Sulmona, dove il Pd ha messo da pochi giorni alla guida del circolo dei Democratici, Amedeo Fusco. La città deve ancora trovare i suoi candidati. Ma al momento il Pd si trova già un avversario a sinistra; l’ex consigliere comunale e già vicesindaco, Enea Di Ianni, ha annunciato che il movimento “Popolo di Sulmona”, che nell’ultimo anno ha sostenuto l’amministrazione di centrosinistra, tornerà a presentarsi agli elettori.

