Il processo di Bussi può slittare a dopo l’estate

PESCARA. Rinvio del processo di Bussi a nuovo ruolo per lo sciopero degli avvocati e termini di prescrizione sospesi sine die che, in parole semplici, si traduce così: l’udienza, anzi le due udienze...
PESCARA. Rinvio del processo di Bussi a nuovo ruolo per lo sciopero degli avvocati e termini di prescrizione sospesi sine die che, in parole semplici, si traduce così: l’udienza, anzi le due udienze finali per la discarica dei veleni, potranno essere celebrate dopo l'estate senza alcun rischio che scattino le assoluzione per prescrizione. Così ha deciso ieri mattina la Corte di Cassazione. «Ha avuto l’esito tutto sommato atteso l’udienza in calendario ieri mattina davanti la Corte di Cassazione per il cosiddetto processo di Bussi: rinvio a nuovo ruolo. Questo perché tutti i difensori di dieci imputati condannati l’anno scorso in secondo grado dalla Corte d’Assise d’Appello dell’Aquila per disastro colposo, hanno aderito allo sciopero degli avvocati in programma per la giornata di ieri e si sono astenuti dall’udienza. Al contrario tutti i legali delle parti civili erano regolarmente presenti in aula. C’è da aggiungere, per completezza di informazione, che l’udienza sarebbe stata comunque soggetta a rinvio per la mancata notifica a uno dei difensori. Non c’è tuttavia il pericolo che il processo possa saltare», così spiega l’avvocato del Wwf, Tommaso Navarra (foto): «Il Procuratore generale ha chiarito che non si verificava l’ipotesi prevista dal codice di autoregolamentazione, che chiede di non astenersi nel caso di processi prossimi alla prescrizione. Si deve infatti operare un ricalcolo alla luce dei precedenti rinvii per cui la data di prescrizione non sarebbe così imminente (18 aprile, ndr) come era stato ipotizzato. In ogni caso», continua Navarra, «i termini oggi sono stati sospesi sino alla prossima udienza: il processo non corre alcun rischio di non arrivare a una definitiva sentenza».
Il rinvio a nuovo ruolo permetterà al presidente del collegio, nominato ieri, di studiare le centomila pagine del processo e di notificare le date delle nuove udienze senza rischiare errori omissivi come quello che si è verificato ieri. «Sino ad ora», conclude Navarra, «abbiamo sostenuto 84 udienze, vuol dire che sarà necessaria anche l’ottantacinquesima». Infine per il delegato Abruzzo del Wwf, Luciano Di Tizio: «E’ importante che vada avanti il procedimento in corso al Ministero dell’Ambiente, il cui prossimo appuntamento ci sarà a breve, per arrivare alla bonifica dei terreni contaminati. Che è l’obiettivo finale». (l.d.)

