Il progetto: una piattaforma, sette pozzi e una nave galleggiante
L’impianto Ombrina mare, di legge nel ricorso della Rockhopper presentato al Tar Lazio, «è costituito da sei pozzi di sviluppo e produzione, oltre al citato pozzo Ombrina mare 002 Dir (esistente, già...
L’impianto Ombrina mare, di legge nel ricorso della Rockhopper presentato al Tar Lazio, «è costituito da sei pozzi di sviluppo e produzione, oltre al citato pozzo Ombrina mare 002 Dir (esistente, già potenzialmente produttivo ma non erogante) una piattaforma off-shore denominata Ombrina mare A, localizzata a una distanza minima di circa 6 km dalla costa abruzzese, a circa 30 km a sud di Pescara (che verrebbe a inglobare l’attuale struttura tubolare di protezione a supporto: tripode); un serbatoio galleggiante, mezzo navale comunemente utilizzato per la coltivazione, la restituzione e/o lo stoccaggio del greggio a standard i di legge per il successivo trasporto con nave petroliera, ormeggiato a distanza minima di 11 km dalla costa e alcune condotte sottomarine. La richiesta di concessione corrisponde a un’area di 144,5 km quadrati.

