Il robot che cura l’occhio, tre giorni di corsi

13 Settembre 2018

Chieti, da oggi all’Università trecento giovani oculisti all’evento medico organizzato da Mastropasqua

CHIETI. Inizia oggi la tre giorni che porterà nell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara oltre 300 giovani oculisti in formazione, provenienti da tutte le Scuole Italiane di Oftalmologia. Nella sede dell’unica Scuola italiana di Chirurgia robotica in Oftalmologia, si terranno corsi e approfondimenti sull’alta tecnologia teorico-pratica, utilizzando simulatori dell’occhio umano. L’occasione è data dalla 14esima edizione del Corso Sou, organizzato dalla Società Oftalmologi Universitari presieduta dal professor Leonardo Mastropasqua, pioniere della chirurgia mini-invasiva e robotica, e direttore della Clinica oftalmologica dell’Ateneo di Chieti-Pescara e della Scuola fiore all’occhiello dell’Abruzzo. Da oggi fino a sabato 15, gli oculisti del futuro vengono chiamati a confrontarsi sulle tematiche più attuali dell’oculistica clinica e chirurgica, e sulle tecnologie più innovative. La simulazione di chirurgia robotizzata virtuale trasporterà questi giovani medici in un ambiente che riproduce fedelmente la situazione in cui si troveranno ad operare.
«Le Scuole di specializzazione, oggi, devono produrre chirurghi tecnologicamente avanzati», spiega Mastropasqua, «come i piloti vengono addestrati su simulatori per pilotare i jet, anche gli oculisti hanno elaborato tecnologie che consentono loro di esercitarsi non direttamente sull’occhio umano, ma su simulatori che lo riproducono nei minimi dettagli».
Dal 2006, nel Centro di eccellenza in Oftalmologia dell’Università di Chieti-Pescara si utilizzano le più avanzate tecniche di chirurgia robotica: vengono usati sistemi robotizzati tra cui il laser a femtosecondi, un laser che interviene ad una velocità pari ad un milionesimo di miliardesimo di secondo per la cornea e per la cataratta, e sistemi di chirurgia tridimensionale e navigata per la retina. Durante il corso, per ogni sessione tematica saranno trattati gli argomenti di maggiore attualità che i medici specializzandi, coadiuvati da tutor, proporranno. Saranno i docenti, invece, a presentare all’interno di ognuna delle sessioni i principali temi di interesse attuale, per fornire ai discenti informazioni pratiche e aggiornamenti che andranno ad arricchire il bagaglio personale di conoscenze e competenze professionali.
Le diverse Scuole di Oftalmologia si confronteranno su soluzioni operatorie e terapeutiche e, al termine, risulterà vincitore chi proporrà le formule più innovative nell’ambito di quella che può essere definita come una vera e propria gara scientifica. Saranno i giovani specializzandi a gareggiare presentando le novità scientifiche della propria Scuola, e una giuria di Maestri attribuirà ai vincitori il premio Sou 2018. La novità di questa edizione del Corso Sou, consiste nel premiare i migliori lavori con stage formativi presso l’European School for Advanced Studies in Ophthalmology. Il miglior lavoro presentato, “Best of the Best Sou Award”, riceverà la Sou Cup 2018 e un Grant per un Congresso internazionale del 2019.
«L’alta tecnologia e la robotica oggi presenti in pochissime strutture», conclude Mastropasqua, «diventeranno routine in pochissimo tempo. Gli specializzandi in formazione devono pertanto conoscere e saper usare queste tecnologie nella diagnosi precoce e nella chirurgia per poter essere competitivi in Europa e nel mondo. L’obiettivo primario della Società Oftalmologica universitaria è quello di chiedere alle scuole di formare oculisti ed eccellenti chirurghi al passo con le tecnologie più innovative».