Il sindaco al nuovo presidente: non abbandonate la Fondazione
Rifondata la banca in vista della cessione, rimane un grande punto interrogativo sul futuro della Fondazione Carichieti, che ha perso praticamente tutto il suo patrimonio nel crac della vecchia...
Rifondata la banca in vista della cessione, rimane un grande punto interrogativo sul futuro della Fondazione Carichieti, che ha perso praticamente tutto il suo patrimonio nel crac della vecchia Cassa di risparmio. Su queste colonne nelle settimane scorse abbiamo registrato un appello del presidente di Fondazione Carispaq, Marco Fanfani, a un aiuto congiunto da parte degli altri enti di origine bancaria attivi in Abruzzo, ovvero Pescara e Teramo. Un appello che però sembra essere caduto nel buio. E ieri del futuro della Fondazione teatina ha parlato il sindaco, Umberto Di Primio, con il presidente della Nuova Carichieti, Roberto Nicastro: «Ho chiesto alla nuova Cassa di Risparmio di farsi utile facilitatore di un colloquio con la Fondazione affinché Comune e Camera di Commercio, in qualche modo, possano aiutarla a tenere accese le luci di Palazzo de Mayo. Non mi interessano ruoli, responsabilità e cause che hanno portato alla situazione che oggi esiste fra Fondazione e Carichieti - ha chiosato Di Primio- se ci sono responsabilità si accertino, e chi ha sbagliato paghi, ma la città non può pagare errori commessi da qualcuno e non può rinunciare ad uno scrigno importante per tutto l'Abruzzo quale è Palazzo de Mayo con il suo straordinario patrimonio e la grande capacità di essere generatore di cultura". Il sindaco ha anche chiesto a Nicastro un intervento a favore dei sottoscrittori di obbligazioni subordinate, includendo anche coloro che rientrano nel range di “pericolosità media”.

