Il soccorritore a Giulia: "Scusami se siamo arrivati tardi"

Si firma Andrea ed è un aquilano che prima dei funerali ha lasciato le sue "scuse" sulla bara bianca della bimba che con il suo corpo ha salvato dal crollo del terremoto la sorella Giorgia
ASCOLI PICENO. "Ciao piccola, scusa se siamo arrivati tardi. Purtroppo avevi già smesso di respirare, ma voglio che tu sappia da lassù che abbiamo fatto tutto il possibile per tirarvi fuori da lì. Ciao Giulia, anche se non mi hai mai conosciuto ti voglio bene. Andrea". E' il contenuto di una lettera scritta a mano che un soccorritore aquilano ha scritto e lasciato sulla bara della piccola Giulia, la bambina di 11 anni deceduta a Pescara del Tronto, uno dei comuni dell'Italia centrale più colpito dal terremoto del 24 agosto.
I soccorritori sono riusciti invece a salvare la sorellina, Giorgia di 4 anni. Protetta nel crollo proprio dal corpo di Giulia. Estratta viva 16 ore dopo il sisma dal vigile del fuoco Massimo Caico. "Quando tornerò a casa mia all'Aquila - scrive Andrea che si firma con un cuoricino accanto - saprò che c'è un angelo che mi guarda dal cielo e di notte sarai una stella luminosa. Ciao Giulia, anche se non mi hai conosciuto. Ti voglio bene ". Ieri la madre di Giulia è venuta in barella a salutare la figlia morta nella palestra comunale dove oggi si sono svolti i funerali. Molti i fiori per lei e regali per la sorella.
Grande il dolore anche per Massimiliano Piermarini, che in carrozzella ha lasciato per qualche ora l'ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno per partecipare ai funerali della sua piccola Marisol, morta a 18 mesi sotto le macerie della casa delle vacanze a Pescara del Tronto. Abbracci inconsolabili da familiari, amici e dal vescovo D'Ercole, mentre la moglie è ricoverata all'ospedale di Ancona.



