Il Tar Pescara all’Aquila? I dipendenti: «Solo disagi»
PESCARA. «Una soppressione inutile, dannosa e avvilente»: così i dipendenti e le organizzazioni sindacali definiscono i tagli del governo che porterebbero ad accorpare la sezione staccata del...
PESCARA. «Una soppressione inutile, dannosa e avvilente»: così i dipendenti e le organizzazioni sindacali definiscono i tagli del governo che porterebbero ad accorpare la sezione staccata del tribunale amministrativo (Tar) di Pescara a quella dell’Aquila. I dipendenti al termine di un’assemblea hanno dichiarato lo stato di agitazione e annunciato una serie di assemblee, a partire dalla prossima settimana, con la predisposizione di ulteriori iniziative.
L'assemblea è stata indetta da Cgil-fp, Cisl-fp, Uil-pa e le Rsu per discutere sulla scelta riorganizzativa del governo, di sopprimere le sezioni staccate dei Tar .
«I lavoratori hanno espresso un forte dissenso valutando negativamente le forti ripercussioni che la decisione avrà sia sulla gestione del contenzioso che sulla vita stessa dei dipendenti», si legge su un comunicato a firma di Sandra Alberico (Cgil), Davide Farina (Cisl) e Giampiero Fattore (Uil).
«I presunti risparmi di gestione sulla chiusura della sede staccata vengono spostati a carico dell’utenza, degli amministrazioni, degli avvocati e sui lavoratori che saranno loro malgrado costretti al pendolarismo verso la sede dell'Aquila che, peraltro, notoriamente non è collegata in maniera ottimale», viene fatto notare.
Sulla sede dell'Aquila andrà a gravare tutta la mole di lavoro di Pescara. «L'attuale edificio sarà in grado di accogliere questa attività? Oppure ci si vedrà costretti a trovare una soluzione logisticamente più adeguata con conseguenti aumenti di spese per affitti e traslochi?», domandano i dipendenti ricordando come la sezione staccata del Tar di Pescara abbia nel tempo ridotto l'arretrato esistente, in termine di contenzioso, del 64% ed ha tempi processuali di non oltre 18 mesi per la definizione del giudizio.

