Il trabocco Turchino tra i luoghi del cuore

La “macchina” da pesca di San Vito Chietino ai primi posti della classifica del Fondo Ambiente italiano
SAN VITO CHIETINO . Primo posto in Abruzzo e quarto a livello nazionale, il trabocco Turchino di Marina di San Vito è in piena lotta per aggiudicarsi la 9ª edizione del censimento dei luoghi italiana da non dimenticare, “I luoghi del cuore”, organizzato dal Fai, Fondo Ambiente Italiano. Per votare, basta andare sul sito www.fondoambiente.it, si ha tempo fino al 30 novembre 2018. Il censimento è realizzato con il Patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018.
LA CLASSIFICA MOMENTANEA. Ieri pomeriggio il trabocco Turchino aveva ottenuto 5.012 voti, ma la classifica è ancora in evoluzione, preceduto dal castello Aragonese di Taranto, 5930 voti dal bosco ai Prati di Caprara (Bologna), 9350 e dal fiume Oreto (Palermo), primo assoluto con 12.864 preferenze. Il trabocco Turchino è “insidiato” dalla chiesa di San Francesco a Pisa che di voti ne ha ottenuti 4808. Dopo il Turchino per trovare un altro luogo del cuore Fai abruzzese, bisogna andare all’85° posto, occupato da Pratola Peligna, con 490 voti.
QUALI SONO? Chiese, castelli, siti archeologici, aree naturalistiche e palazzi storici, ma anche “curiosità” come un caffè liberty che rischia di scomparire a Trieste, una strada che circonda un braccio di mare a Taranto, un museo a cielo aperto, importante esempio di arte pubblica e sociale a Ulassai (Nuoro). Sono siti speciali, legati alla identità e memoria italiana, che versano in stato di degrado o di abbandono e che si desidera salvare e proteggere, agendo concretamente per il loro recupero. L’iniziativa è del Fai in collaborazione con Intesa Sanpaolo.
I VOTI. A quasi due mesi dal lancio sono quasi 300.000 i voti ricevuti per più di 20.000 luoghi del cuore in tutta Italia. Le regioni più attive sono al momento la Puglia e l’Emilia Romagna con quattro luoghi (due per ciascuno) nei primi 10 classificati.
Per incrementare i voti si costituiscono associazioni e si mobilitano comuni, parrocchie e pro loco.
COSA SI VINCE. Oltre a far conoscere il “proprio” luogo del cuore, c’è la realizzazione di un intervento diretto, sulla base di specifici progetti d’azione, previsto per i primi tre classificati a cui saranno destinati rispettivamente 50mila, 40mila e 30mila euro. Inoltre, i luoghi che riceveranno almeno 2.000 voti potranno presentare una richiesta per un intervento da parte di Fai e Intesa Sanpaolo, secondo le linee guida che verranno diffuse nel 2019 dopo l’annuncio dei risultati e sulla base delle quali verranno selezionati i beneficiari di altri contributi economici fino a 30mila euro.
IL TRABOCCO TURCHINO. È un’antica macchina da pesca tipica delle coste garganiche, molisane e abruzzesi, completamente realizzata in legno. Attraverso un percorso su tavole si raggiunge una piattaforma protesa sul mare, sulla quale si erge il casotto di pesca e dalla quale si allungano lunghi bracci, detti antenne, che sostengono una grande rete a maglie strette detta trabocchetto. Il trabocco Turchino, che prende il nome dal vicino promontorio, è uno dei più belli della costa di San Vito. È il famoso trabocco di cui parla D’Annunzio nel suo “Trionfo della morte”. A quattro anni dal crollo, il restauro del trabocco, di proprietà comunale, ha consentito la rinascita di un simbolo della cultura e delle tradizioni abruzzesi. Tuttavia, oltre alla manutenzione della struttura lignea, è oggi importante conservare l’ambiente circostante, in particolare la spiaggia dai fenomeni erosivi e il clivo tra la spiaggia e la strada sovrastante, che costituisce la via d’ingresso al trabocco.
Matteo Del Nobile

