Il vino brinda al 2015 Anche i ricavi Citra volano: 28 milioni

9 Febbraio 2016

Per l’azienda ortonese ottima annata, come Tollo e Farnese Crescono le esportazioni, soprattutto in Germania e Canada

ORTONA. Codice Citra, l'azienda ortonese che raggruppa nove cantine socie e un totale di 6.000 ettari di vigneti coltivati per tremila soci, chiude anche il 2015 con un fatturato di vini imbottigliati in crescita, raggiungendo circa 28 milioni di euro, con un incremento del 7% rispetto all'anno precedente e un aumento di produzione di 1,5 milioni di bottiglie negli ultimi dodici mesi arrivando a quota 20 milioni.

Negli ultimi tre anni Codice Citra registra un incremento complessivo delle vendite del 17%, con un aumento del 10% nelle esportazioni di vini imbottigliati, dove in Europa è il Regno Unito a rappresentare il mercato con il maggior tasso di crescita, seguito da Germania, Svezia e Belgio. I principali mercati extra UE si confermano Canada, Usa, Giappone e Cina. Anche in Italia prosegue l'andamento positivo con un aumento del 27% negli ultimi tre anni.

«L'incremento delle nostre vendite di vino abruzzese imbottigliato non conosce soste da diversi anni» ha detto Valentino Di Campli, presidente Codice Citra «ed è la dimostrazione che la cooperazione vitivinicola in Abruzzo può ancora crescere tanto indirizzando le proprie scelte verso la valorizzazione dei nostri prodotti. Crediamo che la promozione dei nostri vitigni autoctoni, soprattutto le Doc, e lo sviluppo di nuovi progetti di ricerca e sviluppo siano le leve per rafforzare la filiera vitivinicola regionale e portarla al livello delle altre realtà enologiche italiane».

Citra si conferma la prima realtà regionale per quanto riguarda l’imbottigliamento.

Cantina Tollo, l’altra grande realtà cooperativa della regione ha chiuso il 2015 con quasi 13 milioni di bottiglie vendute nel 2015, e un fatturato di 19,5 milioni (+5%) con una sensibile crescita nel settore Horeca (hotel, ristoranti e bar), mentre il fatturato complessivo è stato di 37,5 milioni di euro.

Diverso il discorso per Gruppo Farnese, altra grande realtà abruzzese, ma di carattere interregionale. Il gruppo ha chiuso il 2015 con circa 50 milioni di fatturato, ma oltre ai marchi abruzzesi Fantini e Caldora comprende in Basilicata Vigneti del Vulture, in Campania Vesevo, in Puglia Vigneti del Salento, in Sicilia Vigneti Zabù e Cantine Cellaro.

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