Imbuto e forbici tra i filari di Pinot

Cinquanta alunni dell’asilo Wuascaranza vignaioli per un giorno nella tenuta di Adriana Tronca
TIONE DEGLI ABRUZZI . Cinquanta bambini vignaioli per un giorno, attrezzati di imbuto e forbicine per raccogliere il Pinot nero già maturo da Vigna di More, nel vigneto eroico (circa 700 metri di quota) di Adriana Tronca, sulla montagna aquilana.
«Un gioco appassionante, un’esperienza che quei bimbi da tre fino a dieci anni non dimenticheranno facilmente». Così Stefania Tartaglia e Mauro Di Carlo, responsabili del centro estivo per bambini Wuascaranza, storico asilo infantile dell’Aquila, che giovedì 30 agosto si è trasferito tra i rigogliosi filari di Pinot a Goriano Valli.
Vigneti su cui la Tronca, radici aquilane, ha puntato tutto lasciando la casa in Franciacorta dove ancora vivono marito e figli, e la professione di odontotecnico, per inseguire il sogno di una cantina propria sui terreni lasciati dalla nonna, a Goriano Valli. Dando all’Abruzzo il primo vino spumante metodo classico di montagna a base Pinot nero. Aprendo la strada all’Igt Terre Aquilane.
Una storia di pionierismo coraggio e sentimento che Adriana, coltivatrice anche di purissimo zafferano aquilano, ha trasformato in una battaglia per la rivalutazione del territorio. La vocazione al sociale della sua azienda agricola ha subito incontrato gli obiettivi del progetto educativo della famiglia Di Carlo, gestori dell’asilo da tempo. «Oggi» raccontano «abbiamo potuto partecipare a una vendemmia di qualità, vedere il ciclo dell’uva per lo spumante e il vino. Per molti bambini è stata la prima volta a contatto diretto con la natura, un’esperienza straordinaria che replicheremo, qui a Vigna di More, alla raccolta delle mele cotogne.
«Siamo sotto il cielo, speriamo che il tempo regga» dice Adriana.
«Abbiamo vendemmiato la base spumante, quest’anno puntiamo al massimo, 100% Pinot, blanc de noir» anticipa. Con il sole caldo di giorno e gli acquazzoni serali l’annata presenta i requisiti per un ottimo vino. «In montagna», conclude, «le condizioni di maturazione per il rosso sono diverse, il Pinot nero è avanti, gli zuccheri già alti, l’escursione termica c’è e questo alla vigna fa solo bene». (j.f.)

