Imprese al lavoro fino ad agosto per pagare le imposte

8 Giugno 2017

Pressione fiscale e redditi differenti città per città Le più penalizzate sono le aziende di Sulmona e Roseto

PESCARA. Le imprese abruzzesi lavoreranno fino ad agosto esclusivamente per pagare le tasse. Il cosiddetto “Tax free day”, cioé il fatidico giorno in cui ci si libera dal pagamento delle imposte, infatti, arriverà solo in piena estate, ma con alcune differenze. I primi a festeggiare, perché potranno iniziare a lavorare per sé e per la propria famiglia, sono gli imprenditori di Lanciano, Spoltore e L'Aquila, il primo agosto. Mentre gli ultimi a liberarsi dalle ganasce fiscali saranno a Montesilvano, Roseto degli Abruzzi e Sulmona, a fine mese.
Non a caso si chiama “Comune che vai, fisco che trovi”, l’indagine che scatta la fotografia della montagna di imposte, tasse, addizionali e balzelli vari che ogni anno le piccole e micro imprese devono scalare.
La ricerca, curata da Claudio Carpentieri, è stata presentata a Roma per il Centro studi nazionale della Cna, la Confederazione nazionale dell'artigianato.
Dodici i centri abruzzesi presi in esame. Lo studio mette a confronto, comune per comune, il peso globale della tassazione applicato a un’impresa standard con tutte le diverse forme di tassazione esistenti: Imposta municipale unica (Imu) e Tributo per i servizi indivisibili (Tasi), Imposta regionale sulle attività produttive (Irap), contributo Ivs, Imposta sul reddito della persona fisica (Irpef e Iri), addizionale regionale e comunale Irpef.
L'indagine di fatto decreta il peso del fisco sulle imprese dei comuni esaminati e fissa la data del “Tax free day”, che in Italia, secondo la media, cade il 10 agosto.
In testa alla classifica abruzzese ci sono Lanciano, Spoltore e L'Aquila, dove gli imprenditori festeggeranno il primo agosto. Nella città frentana la percentuale totale di pressione fiscale è pari al 58,6% e il reddito disponibile, al netto delle imposte pagate, è di 20.694 euro. A Spoltore la pressione fiscale è del 58,6% e il reddito disponibile pari a 20.677 euro. Nel capoluogo di regione, invece, pressione al 58,7% e reddito disponibile di 20.637 euro. Chiudono la graduatoria Montesilvano (20 agosto; 63,8%; 18.105), Roseto (22 agosto; 64,4%; 17.789) e Sulmona (23 agosto; 64,8%; 17.614).
La situazione, tra l'altro, nel corso degli anni è peggiorata. Dal confronto con il 2011 emerge che solo due dei dodici comuni hanno ridotto la pressione fiscale: Teramo (-1,1%) e Vasto (-0,5%). Aumenti consistenti, +3,4%, invece a Pescara e Roseto. In Italia la città migliore è Trento: Tax free day il 16 luglio e pressione fiscale al 54,1%. Abissale, inoltre, la differenza con l'Europa, dove la tassazione media è attorno al 40%.
«La questione dell'abbassamento della pressione fiscale», commenta il direttore di Cna Abruzzo, Graziano Di Costanzo, «è la madre di tutte le battaglie. E' impensabile che un'impresa lavori fino ad agosto solo per pagare le tasse. La pressione fiscale è fra le principali cause di chiusura delle attività. Tuttavia», conclude, «il fatto che tra il primo e l'ultimo comune abruzzese ci siano sei punti di differenza dimostra, che a livello locale qualcosa si può fare».
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