Imu agricola, in rivolta Coldiretti e Copagri «In Abruzzo esentati solo 129 comuni»
PESCARA. Soltanto 6 comuni in provincia di Pescara, 6 in quella di Teramo, 32 nel Chietino e 85 in provincia dell’Aquila si salvano totalmente dall’imposta (Imu) sui terreni agricoli che il Tar Lazio...
PESCARA. Soltanto 6 comuni in provincia di Pescara, 6 in quella di Teramo, 32 nel Chietino e 85 in provincia dell’Aquila si salvano totalmente dall’imposta (Imu) sui terreni agricoli che il Tar Lazio ha confermato che si deve pagare il 26 gennaio. Il calcolo lo ha fatto Coldiretti Abruzzo alla luce della nuova bocciatura del ricorso con il quale l’Anci (Associazione dei Comuni, fra i quali l’Abruzzo) chiedeva la sospensione dell’imposta applicata in base all’altitudine dei comuni. Ma soprattutto la Coldiretti lo fa ricordando come la nuova Imu in una regione come l’Abruzzo, in cui la vecchia classificazione prevedeva l’applicazione ad una minima parte del territorio (più del 85% dei terreni erano considerati esenti dall’imposta), cambi radicalmente la situazione.
«E’ necessario chiarire al più presto la situazione relativa all’Imu agricola, a partire dalla data di scadenza che non è piu’ chiaramente sostenibile», interviene la federazione regionale Coldiretti Abruzzo che sottolinea come sia necessario mantenere l’impegno a rivedere anche per il 2014 le «evidenti incongruenze nei criteri individuati per la delimitazione dei terreni agricoli in base all’altitudine, nel rispetto della fondamentale scelta di mantenere l’esenzione dell’imposta a favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali».
Sull’Imu interviene anche Copagri, il cui presidente vicario Abruzzo Camillo D’Amico chiede a comuni e Anci Abruzzo di «fare massa critica con l'intera rappresentanza sindacale del mondo agricolo verso il governo perché si esca dalla logica dell'incertezza e “del fare cassa”».

