In Abruzzo funziona lo sciopero dei magistrati onorari

L’AQUILA. Sono 150 i magistrati onorari in Abruzzo e saranno in sciopero fino a domani (l’astensione dalle udienze è iniziata il 6 maggio per i giudici di pace e il 13 per i giudici onorari di...
L’AQUILA. Sono 150 i magistrati onorari in Abruzzo e saranno in sciopero fino a domani (l’astensione dalle udienze è iniziata il 6 maggio per i giudici di pace e il 13 per i giudici onorari di tribunale e per i vice procuratori onorari). L'adesione all'astensione è stata molto alta e sono saltati centinaia di processi a discapito dei cittadini. Lo sciopero è stato indetto da tutte le associazioni di categoria. I motivi sono legati al fatto che è stato disatteso il punto 12 del contratto di governo che prevedeva il superamento della riforma Orlando, ritenuta penalizzante per i magistrati onorari. Nelle sedi di L'Aquila, Avezzano, Vasto e Lanciano l’astensione ha toccato il 90 per cento, a Pescara l’80 per cento, mentre Teramo non ha ritenuto di aderire per attendere gli esiti del tavolo tecnico.
Le associazioni Unagipa, Federmot, Angdp e Cogita confermano l’astensione generale dalle udienze e dagli altri servizi di istituto e informano che saranno garantiti i servizi essenziali secondo le modalità e nei limiti previsti dai propri codici di autoregolamentazione. I magistrati onorari chiedono maggiori tutele sotto il punto di vista economico, dell’assistenza (permessi per malattie), della previdenza e il riconoscimento del loro ruolo di magistrati in sostituzione dei togati. Il loro incarico è stato prorogato anno dopo anno senza un’inquadramento adeguato.
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