In Abruzzo quasi mille casi in un giorno: 921 positivi e 3 decessi

29 Dicembre 2021

Aumentano anche i ricoveri: la regione è a un passo dalla zona gialla. Nelle ultime 24 ore processati 33.593 tamponi

PESCARA. Quasi mille contagiati nelle ultime 24 ore in Abruzzo, 921 per la precisione. Il nuovo record (si tratta del secondo dato più alto di sempre, vicino al record assoluto di 939 casi registrato il 14 novembre 2020) emerge dal bollettino di oggi (mercoledì 29 dicembre) della Regione, che registra anche 3 decessi e un picco di ricoveri in area medica. Numeri che portano l'Abruzzo a un passo dalla zona gialla.

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 33.593 tamponi: 6.707 molecolari (1.713.399 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 26.886 antigenici (1.721.782). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari al 2,74 per cento.

In Abruzzo 696 casi, un decesso e altri nove ricoveri

I 921 positivi hanno tra 1 e 95 anni: il totale dall’inizio dell’emergenza sale a 98633. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi (di età compresa tra 37 e 89 anni, uno in provincia di Chieti e due in provincia di Pescara) e sale a 2634. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 85586 dimessi/guariti (+398 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo, calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti, sono 10.413 (+520 rispetto a ieri). Nel totale sono compresi anche 2.992 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche. Dopo otto mesi i casi attivi tornano quindi a superare quota 10mila.

172 pazienti (+12 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 24 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 10.217 (+508 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. Del totale dei casi positivi, 24.397 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+311 rispetto a ieri), 24987 in provincia di Chieti (+168), 23537 in provincia di Pescara (+240), 24688 in provincia di Teramo (+164), 827 fuori regione (+29). Per 197 (+9) sono in corso verifiche sulla provenienza.

Il virus in Abruzzo corre più spedito che mai. Alla luce dei dati odierni, il tasso di occupazione dei posti letto resta al 13% per
le terapie intensive e sale al 13% (+1%) anche per l'area non critica, a fronte di soglie da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%. L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti continua a salire rapidamente e arriva a 337 (soglia limite 50), registrando il valore più alto dell'ultimo anno e, in particolare, dalla seconda metà di novembre 2020. Una settimana fa l'incidenza era di poco superiore a 200. La variazione percentuale dei nuovi casi nell'ultima settimana, rispetto ai sette giorni precedenti, è pari al +55%. Il dato sulle terapie intensive, che grazie ai vaccini è tutto sommato contenuto rispetto al passato se rapportato al numero dei casi attivi, è comunque raddoppiato nel giro di due settimane. Così come i ricoveri in area medica sono in costante e graduale aumento: a questi ritmi, nel giro di pochi giorni anche il terzo parametro dovrebbe superare le soglie da zona gialla. 

A livello territoriale, i numeri più alti sono ora quelli del Pescarese, che peggiora in modo rapidissimo e registra una vera e propria impennata: l'incidenza settimanale sale a 411; solo una settimana fa era a meno della metà. Nel solo capoluogo adriatico, che oggi, per il secondo giorno consecutivo, registra più di cento nuovi casi, l'incidenza schizza a 445. In altre
parole, in città oltre cinque persone su mille sono risultate positive negli ultimi sette giorni. Segue il Teramano, con un'incidenza pari a 331. Poi c'è l'Aquilano che, con 297, mette a segno il dato più alto dell'anno. Chiude il Chietino, sempre in rapido peggioramento, con 275.