«In Abruzzo scoppiamo di elettricità»

7 Maggio 2014

PESCARA. «L'Abruzzo è una delle regioni che superano la quota richiesta come energia prodotta da energie rinnovabili, pari al 33% (23% in Italia). Con la Turbogas di Gissi (nella foto), inoltre, la...

PESCARA. «L'Abruzzo è una delle regioni che superano la quota richiesta come energia prodotta da energie rinnovabili, pari al 33% (23% in Italia). Con la Turbogas di Gissi (nella foto), inoltre, la regione produce il 30% di energia in più rispetto al proprio fabbisogno. Ma questo non è bastato a suggerire un'attenta pianificazione e tantomeno a incentivare un settore strategico a consumo zero del territorio come l'efficienza energetica, per cui siamo tra gli ultimi in Italia». È quanto sostiene la rete Emergenza Ambiente Abruzzo 2014 che sul tema energia ha realizzato il dossier “In Abruzzo scoppiamo di energia”.

Analizzando i dati del Gse (Gestore servizi energetici) e del Per (Piano energetico regionale), la rete, di cui fanno parte associazioni e comitati ambientalisti, parla di «incredibile solerzia a costruire che parla da sè: turbogas, centrali a biomasse, pale eoliche. In tal modo, senza programmazione e a caso».

Valutando l'energia prodotta dalle rinnovabili in Abruzzo (11.937 pannelli solari, 18 progetti riguardanti l'eolico, 57 impianti di idroelettrico e 34 centrali a biomasse) e quelli relativi al Fossile (9 concessioni di coltivazione in Terra e 7 in mare), gli ambientalisti sottolineano che «l'Abruzzo è anche terra di servitù per grandi infrastrutture energetiche, esistenti o in progetto, che hanno un forte impatto negativo sulla salute, sull'ambiente e sulle economie locali». Su questi temi la rete invita ufficialmente i candidati presidenti di Regione ad un confronto aperto, il 14 maggio, a Pescara.