In Abruzzo si impenna la spesa farmaceutica

8 Maggio 2015

PESCARA. Cala la spesa farmaceutica convenzionata totale nel 2014, ma sia quella territoriale che quella ospedaliera non riescono a stare dentro i tetti previsti. Lo afferma l'ultimo rapporto...

PESCARA. Cala la spesa farmaceutica convenzionata totale nel 2014, ma sia quella territoriale che quella ospedaliera non riescono a stare dentro i tetti previsti. Lo afferma l'ultimo rapporto pubblicato dall'Aifa sul proprio sito, che vede anche un leggero aumento della somma pagata dai cittadini per le medicine. Un quadro in cui l’Abruzzo si specchia in pieno perché, sempre secondo l’Aifa, la nostra regione è fra quelle con il maggiore sforamento dei tetti per la spesa farmaceutica territoriale.

Secondo il rapporto lo scorso anno la spesa farmaceutica lorda ha sfiorato a livello nazionale gli 11 miliardi di euro, con una diminuzione del 2,1% rispetto all'anno precedente, mentre quella netta, ottenuta sottraendo gli sconti praticati dalla filiera produttiva e del “payback” a carico delle aziende farmaceutica scende a 8 miliardi e 600 milioni. In totale le ricette sono state oltre 609 milioni, in aumento dello 0,24%. Superiore a 1,5 miliardi di euro la compartecipazione dei cittadini, in aumento del 4,5% rispetto al 2014.

La spesa farmaceutica territoriale nel 2014 è stata l'11,51% del Fondo sanitario nazionale, sopra quindi il tetto dell'11,35%, ma al netto dei pay-back delle Aziende farmaceutiche a beneficio delle Regioni, il meccanismo cioè che prevede che i produttori “restituiscano” la quota che eccede il tetto, la percentuale rispetto al fondo scende all'11,18.

Oltre che in Abruzzo il maggiore sforamento si ha in Sardegna, Puglia, Calabria, Lazio e Campania, tutte sopra il 12%. I più virtuosi sono invece provincia di Bolzano, Trento, Emilia Romagna, Veneto e Val d'Aosta, sotto il 10%. Proprio la Val D'Aosta è l'unica regione che riesce a stare sotto il tetto previsto per la spesa ospedaliera.