In arrivo 48 milioni per risarcire i danni a privati e aziende

14 Settembre 2018

Li ha stanziati il Consiglio dei Ministri per 119 comuni Del Vecchio: «Risultato importante, ma ne servono 170»

PESCARA . Sisma e neve. Quella del 17 gennaio 2017 è una data che resterà impressa per sempre nella storia dell’Abruzzo, con la valanga che si abbatté sull’hotel Rigopiano uccidendo 29 persone. Assieme a Farindola tante altre località subirono danni, meno gravi, ma in grado di metterne in ginocchio l’economia fragile.
I SOLDI. Ammonta a poco più di 48 milioni di euro la somma assegnata all’Abruzzo dal Consiglio dei ministri per il risarcimento dei danni provocati dall’ondata di maltempo di gennaio 2017. Le risorse, stanziate nel corso della seduta del sei settembre, andranno a coprire i danni riportati da privati cittadini e dalle attività economiche di 119 comuni abruzzesi. Dei 48 milioni, quasi 23 sono destinati ai privati, i restanti 25 alle attività economiche danneggiate.
FONDI PER 119 COMUNI. Era stato il capo del dipartimento della Protezione Civile, nel 2017, a nominare commissario delegato l’allora presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, demandandogli anche la ricognizione dei danni al patrimonio privato e alle attività economiche e produttive. L’elenco dei 119 comuni ammessi al finanziamento non comprende Farindola, per la quale si procede all’interno degli stanziamenti previsti per i comuni inseriti nel cratere sismico, che viaggiano su un binario diverso. A redigere il piano dei fabbisogni, relativamente ai danni derivanti dal maltempo, è stata la protezione civile.
NE SERVONO 170. I 48 milioni stanziati per l’Abruzzo, si legge in una nota del segretario particolare della presidenza della Regione, Enzo Del Vecchio, rappresentano «un risultato importante anche se interviene per tutte le regioni, nella limitata disponibilità delle risorse finanziarie, a coprire il 27% dell’intero fabbisogno rappresentato». Per l’Abruzzo, a fronte dei 48 milioni stanziati, ne erano stati richiesti circa 170. «Le attività di gestione dei contributi ai soggetti privati», spiega ancora Del Vecchio, «sono demandate ai comuni territorialmente competenti che, in qualità di soggetti attuatori, coadiuvati dalla protezione civile della Regione Abruzzo, procederanno all’istruttoria relativa all’assegnazione finale delle misure in argomento. Le procedure relative alle attività economiche e produttive saranno avviate a valle dell’adozione da parte del capo dipartimento della protezione civile di apposita ordinanza, che al momento risulta in itinere e per la quale la Regione Abruzzo ha già fornito formale intesa». Il dirigente regionale Antonio Iovino sottolinea che per quanto riguarda i comuni inseriti nel cratere sismico si è in attesa di una nuova ordinanza della protezione civile nazionale.
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