Invalidità: per chiederla sono necessari almeno cinque anni di contributi

Ho 59 anni di età e dallo scorso mese di marzo sono disoccupato. Ho sempre lavorato in modo discontinuo presso diverse aziende sia del commercio che dell'industria. Trovandomi in uno stato di salute...
Ho 59 anni di età e dallo scorso mese di marzo sono disoccupato. Ho sempre lavorato in modo discontinuo presso diverse aziende sia del commercio che dell'industria. Trovandomi in uno stato di salute alquanto cagionevole, pur augurandomi di poter prestare ancora attività lavorativa, gradirei essere informato sull'assegno di invalidità erogato dall’Inps.
Franco S.
Ai fini di rendere compatibile la domanda da presentare all'Inps, al fine di ottenere l'assegno di invalidità, occorre far valere almeno cinque anni di contributi, di cui tre nell'ultimo quinquennio. In caso di riconoscimento di una invalidità di almeno il 67%, avrà diritto ad un assegno calcolato in base ai contributi versati, integrabile al trattamento minimo nel rispetto dei limiti di reddito personale e coniugale.
Disciplina transitoria
solo per i dipendenti
Sono un commerciante che è nato nell'anno 1952.
Gradirei sapere se posso usufruire della disciplina transitoria secondo cui con 35 anni di contribuzione al 31 dicembre prossimo verrà comunque liquidata la pensione una volta raggiunta l'età di 64 anni.
Alfio N.
La risposta è negativa. La disciplina transitoria che consente di percepire la pensione anticipata a 64 anni di età è prevista per i soli lavoratori dipendenti del settore privato che entro il 31 dicembre 2012 hanno raggiunto la quota 96 costituita da 60 anni di età e 36 anni di contributi o 61 anni di età e 35 anni di contributi e che risultano occupati alla data del 28 dicembre 2011.
Rinuncia all’eredità
ma spetta la reversibilità
Recentemente è deceduto un mio amico commerciante lasciando una situazione economica alquanto pesante, tanto da ritenere che la di lui moglie è intenzionata a rinunciare all'eredità. Così operando la vedova perderà la pensione di reversibilità?
Dario M.
La risposta è negativa. La pensione ai superstiti, in quanto "diritto proprio", si consegue anche in caso, a causa dei debiti, si sia rinunciato all'eredità.
Accompagnamento
e assegno sociale
Sono un invalido civile al 100% e percepisco la pensione e l'indennità di accompagnamento. Secondo quali regole avverrà la trasformazione della pensione di invalidità civile in assegno sociale e l'indennità di accompagnamento continuerò a percepirla?
Luca C.
La trasformazione della pensione di invalidità civile in assegno sociale avverrà in modo automatico. Tale assegno mantiene le regole della pensione di invalidità civile, che nella determinazione dei limiti di reddito, include il reddito del coniuge, considerando solo quello personale. La titolarità dell'assegno non comporta alcuna modifica per l'indennità di accompagnamento a meno che tale indennità non venga revocata a seguito di visita medica da parte della competente commissione sanitaria.

