«Io, denunciare? Non faccio come Augusto De Sanctis»
PESCARA. «Va bene, lo denuncio. Amen. Io ho finito a lavorare e quella gara l’ho persa, mica l’ho vinta la gara. Oh». Al centro della discussione intercettata tra Antonio Sorgi, superdirigente della...
PESCARA. «Va bene, lo denuncio. Amen. Io ho finito a lavorare e quella gara l’ho persa, mica l’ho vinta la gara. Oh». Al centro della discussione intercettata tra Antonio Sorgi, superdirigente della Regione Abruzzo agli arresti domiciliari dal 30 settembre scorso, e la moglie Lorella Crescentini, non indagata, c’è la gara d’appalto da 2,4 milioni di euro per l’ampliamento del cimitero di Francavilla. Commentando l’esclusione e la successiva riammissione in gara di una ditta concorrente, la moglie di Sorgi, intestataria della Lt Progetti, ditta che per gli inquirenti è amministrata «di fatto» da Sorgi, dice: «Se ci sono veramente sotto dei brogli tosti ed è evidente, dovete denunciarla la cosa». Ma Sorgi dice di no: «No, ci dobbiamo metterci sullo stesso piano e dobbiamo andare più avanti, non è che vado e sfascio, prendo la mazza e sfascio». Sorgi è chiaro: «Se prendo la mazza e sfascio... io non lavoro più... possiamo chiudere Lt». Poi, Sorgi parla di un’eventuale denuncia da presentare in procura e afferma: «Faccio l’Augusto De Sanctis della situazione? Che faccio? Faccio quello? E che mi cambia? Mi fa vincere la gara? Qualche Comune mi fa vincere la gara poi? Cioè, capito? Là ho finito, terra bruciata, sono finito».
Chi è De Sanctis? È un attivista, tra i più impegnati in Abruzzo: un passato nel Wwf e un presente nel Forum abruzzese delle acque. Agli atti dell’indagine «Re Sole», c’è anche un esposto del Wwf, l’ultimo che De Sanctis ha contribuito a stilare per l’associazione ambientalista, a partire dal caso della strada Postilli-Riccio a Ortona. (p.l.)
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