L’Abruzzo chiude da protagonista con il master per futuri imprenditori

Siamo ormai la quinta regione per produzione, l’export è salito del 10%, facciamo incetta di premi E all’Università dell’Aquila inizieranno anche i corsi sulla gestione delle imprese agricole vitivinicole
VERONA. Saluti dall'Abruzzo a Verona. Chiude oggi il cinquantesimo Vinitaly con un bilancio più che positivo per la nostra regione e la squadra di produttori vinicoli, senza dimenticare olio ed eccellenze agroalimentari abruzzesi al Sol&Agrifood.
Dagli spazi del Consorzio di Tutela Vini d'Abruzzo a quelli del Consorzio Colline Teramane, fino agli stand dei singoli produttori, la percezione è quella di un Abruzzo ancora più vincente nel settore enologico, quanto a qualità dei vini e a immagine della propria offerta. Ne è convinto Dino Pepe, assessore regionale alle Politiche agricole , che ha sottolineato l'importanza di Vinitaly 2016, aperto dal presidente della Repubblica Mattarella e visitato dal presidente del Consiglio Renzi. A Vinitaly il premier è stato anche protagonista dell'incontro con Jack Ma, il fondatore di Alibaba, il più importante e-commerce del mondo, col quale ha dialogato di nuove strategie per la conquista del mercato agroalimentare, auspicando in particolare una crescita a 7,5 miliardi di euro dell'export del vino entro il 2020.
Ci vogliono strategia, marketing e soprattutto prodotti di ottima qualità e appeal commerciale, cosa che non manca ai vini abruzzesi secondo l'assessore Pepe. «Quello del vino è un settore vincente con un export che ha fatto registrare un più 10% sia nel 2014 che nel 2015 e la crescita evidente anche in Abruzzo», commenta: «L'affluenza negli stand delle nostre 90 aziende è stata ottimale, ieri ci hanno fatto visita anche il viceministro alle Politiche agricole Andrea Olivero ed il sottosegretario Giuseppe Castiglione. L'Abruzzo è ormai un protagonista nel mondo del vino, è la quinta regione in Italia per produzione. Il valore dei nostri produttori è stato riconosciuto con diversi premi, anche nel mondo dell'olio abruzzese presente con 23 aziende. Insomma c'è soddisfazione tra produttori, operatori di settore e visitatori» conclude l'assessore.
Al padiglione dell'Abruzzo non sono mancati tanti appuntamenti collaterali, dal ricordo di Edoardo Valentini alla presentazione delle bollicine d'Abruzzo, fino al premio Words of Wine e alla degustazione della "Selezione del sindaco" con l'associazione Città del Vino di questa mattina.
Ma la vera novità è stata la presentazione ufficiale del master "Gestione delle imprese agricole vinicole" dell'Università dell'Aquila, ideato da Luigi Cataldi Madonna, imprenditore agrivinicolo e docente dell'ateneo aquilano. «Un master per formare imprenditori agricoli moderni, che coniuga didattica e pratica in un'impresa che ha una sua veste specifica e triplice», spiega Cataldi Madonna, «un'impresa agricola, dalla terra all'uva, un'impresa vinicola, dall'uva al vino, un'impresa commerciale, dal vino ai mercati».
Alla presentazione, moderata da Mimmo Pasetti, è intervenuto anche il direttore generale dell'UnivAq Pietro Di Benedetto, che ha ribadito l'importanza di questo master per la ricerca e il futuro del settore vinicolo, ma anche l'importanza della sua ideazione a L'Aquila, dove è nata la viticoltura abruzzese.
Il master, di primo livello, è indirizzato a laureati in Economia e in agraria, come ha spiegato il direttore Fabio Ciaponi. Le iscrizioni partiranno a settembre mentre l'inizio del corso è previsto per febbraio 2017 con chiusura a giugno, quando gli iscritti cominceranno tirocini trimestrali nelle aziende.
Il master vuole insegnare a «governare la complessità di un'antica tradizione con moderni strumenti di gestione», preparando gli iscritti ad operare per «tre imprese in una» (agricola, vinicola e commerciale): fondamentale è quindi il legame con le aziende dove apprendere nozioni ulteriori e pratiche rispetto a quelle dei corsi, tenuti da docenti dell'Università dell'Aquila e, con ogni probabilità, di quella di Teramo. E non mancheranno nemmeno seminari di grandi nomi dell'agroalimentare che hanno fatto conoscere al mondo le eccellenze del vino e del cibo, italiano e abruzzese.
Giorgio D’Orazio
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