L'Abruzzo in zona gialla da domani

Bar e ristoranti possono riaprire fino alle 18, confermate le aspettative alla luce dei dati sul contagio di una settimana fa. E' stata corretta la prima indicazione secondo cui le restrizioni si sarebbero allentate domenica
PESCARA. L'Abruzzo è in zona gialla. Da lunedì possono riaprire bar e ristoranti fino alle 18. Il passaggio dalla zona arancione a quella con meno restrizioni covid è stato ufficilizzato dalla cabina di regia del Ministero che ha così confermato le aspettative alla luce dei dati sul contagio di una settimana fa.
Domani, sabato 30 gennaio, e domenica sono quindi gli ultimi giorni di zona arancione nei quali bar e ristoranti devono rimanere chiusi (salvo asporto fino alle 18).
In un primo momento era stato detto che la zona gialla sarebbe entrata in vigore da domenica, successivamente è stato precisato che in base alle decisioni del ministero, la zona gialla in Abruzzo, come nelle altre regioni indicate, parte dalla giornata di lunedì.
Il presidente della Regione Marco Marsilio conferma: "Ho appena avuto conferma dal ministro Speranza che da lunedì 1 febbraio, e non da domenica 31 gennaio, come inizialmente appreso, l'Abruzzo passa in fascia gialla. Alla soddisfazione, si unisce l'appello al rispetto delle regole: il virus c'è ed è importantissimo non abbassare la guardia".E' dal 17 gennaio che l'Abruzzo è nella zona arancione. La cabina di regia ha preso in esame i 21 punti indicatori sul contagio fra i quali , l’Rt, che indica a quante persone in media un infetto può trasmettere il virus: in Abruzzo è sceso a 0,81 dopo che nel monitoraggio della settimana scorsa era a 1,05. Per entrare in zona gialla, l’indice Rt deve stare sotto il livello 1.
Con il ritorno in zona gialla, in Abruzzo si allentano i divieti sugli spostamenti. Resta il coprifuoco dalle 22 alle 5, ma c’è la possibilità di spostarsi anche al di fuori del proprio comune, ma entro i confini regionali, dalle 5 alle 22 (in zona arancione, invece, gli spostamenti sono consentiti solo all’interno del proprio comune). Non c’è bisogno di motivare le uscite nel proprio comune con l’autocertificazione. Gli spostamenti verso altre regioni sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
Da lunedì si può tornare a prendere il caffè al bar e si può andare a pranzo fuori. Ristoranti, bar, pasticcerie e altre attività di ristorazione sono aperti fino alle 18. Dopo tale orario, la vendita con asporto è vietata ai bar. I ristoranti, invece, dopo le 18 possono proseguire con la consegna a domicilio e l’asporto, ma con il divieto di consumare cibi e bevande nelle adiacenze del locale.
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