L’Abruzzo presenta il conto-frane al governo

Mazzocca: gli enti locali devono affrettarsi a documentare i danni. Giovedì l’incontro a Palazzo Chigi con D’Alfonso e il delegato alla protezione civile
L’AQUILA. Giovedì il governatore Luciano D’Alfonso e il sottosegretario con delega alla rpotezione civile Mario Mazzocca incontreranno a Palazzo Chigi il premier Paolo Gentiloni per definire la richiesta di danni diretti e indiretti causati dal maltempo di gennaio. Ieri D’Alfonso e Mazzocca si sono incontrati in Regione per fare il punto della situazione. «Soprattutto abbiamo affinato la strategia per convincere il governo a considerare l’Abruzzo come un caso eccezionale», spiega Mazzocca. E il sottosegretario si dice fiducioso per quanto riguarda «la qualità e la quantità dei ristori. Anche perché dimostreremo che l’emergenza neve, sisma ed elettricita ha toccato per il 75-80% l’Abruzzo». Ma tema dirimente, insiste Mazzocca, è quello di spingere gli enti locali a intensificare la stima dei danni indiretti, anche perché una loro quantificazione non è una cosa semplice». Tutti questi aspetti vanno chiusi entro giovedì, quando un primo dossier sarà consegnato a Gentiloni.
Nei giorni scorsi i sindaci del teramano hanno fatto sapere di ritenere la somma dei danni diretti e indiretti (maltempo e sisma) pari a circa mezzo miliardo di euro, minacciando di marciare su Roma il 2 marzo se non verrà cambiato il decreto terremoto. Mentre la Coldiretti ha stimato le perdite per il comparto agricolo in 52 milioni. Venerdì scorso D’Alfonso ha incontrato i sindaci dei 14 comuni del cratere abruzzese che ha sollecitato a concludere la redazione dei piani delle opere pubbliche danneggiate. Si è discusso inoltre del problema di estendere le garanzie del cratere anche ai comuni dell'area omogenea della “Valle Siciliana” e a quelli danneggiati dall'ultima ondata di maltempo. D'Alfonso ha fatto il punto anche sui principali passaggi normativi dei decreti terremoto e maltempo, e illustrato ai sindaci le norme contenute nella nuova ordinanza della protezione civile che, a breve, sarà firmata dal capo dipartimento per gli eventi meteorologici della seconda parte di gennaio 2017. I sindaci hanno chiesto al presidente, in qualità di vice commissario per la ricostruzione, di richiedere la proroga dello stato di emergenza fino a dicembre 2017 per consentire di ultimare le operazioni di demolizione degli immobili danneggiati e messi in sicurezza delle strutture non agibili. (a.d.f.)

