L’appello dei vescovi: no alla deriva fossile

17 Ottobre 2014

La Conferenza dei Vescovi di Abruzzo e Molise invita «a desistere da ogni progetto petrolifero e di sfruttamento selvaggio dell'ambiente naturale», richiamando «alla difesa del Creato» e esprimendo...

La Conferenza dei Vescovi di Abruzzo e Molise invita «a desistere da ogni progetto petrolifero e di sfruttamento selvaggio dell'ambiente naturale», richiamando «alla difesa del Creato» e esprimendo «viva preoccupazione riguardo al riproporsi di progetti di sfruttamento petrolifero di vaste aree dei nostri territori e delle nostre coste denominati “Ombrina 2”, “Elsa”, “Rospo mare”, da parte della multinazionale britannica Rockhopper Exploration, che saranno resi possibili dal contenuto del decreto denominato Sblocca Italia. «Non possiamo che esprimere sconcerto» si legge in una lettera della Conferenza Episcopale Abruzzo e Molise «per scelte politiche nelle quali si prevedano la trasformazione dei nostri territori, dell'Abruzzo, ma anche di vaste aree del Molise, in distretto minerario per gli idrocarburi; il riconoscimento, come emerge dal testo del Decreto, del carattere strategico praticamente di ogni infrastruttura legata agli idrocarburi; la sottrazione alle Regioni di tutte le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), per le attività di ricerca, prospezione ed estrazione in terraferma, avocate allo Stato». Secondo la Ceam «ampi territori a vocazione turistica, agricola, vitivinicola, saranno definitivamente snaturati da questa “deriva fossile”.