L'Aquila, cominciato in Corte d'Appello il processo a Del Turco

25 Settembre 2015

Dopo la condanna dell'ex presidente della giunta regionale a 9 anni e mezzo e di altri sette imputati, torna al vaglio dei giudici il teorema accusatorio fondato sulle accuse di Angelini

L'AQUILA. Prende il via questa mattina in Corte d’Appello all’Aquila il processo sulla Sanitopoli regionale con la prima udienza fissata dal presidente della sezione penale Luigi Catelli. Le altre udienze si terranno mercoledì 30 settembre, il 9 e 10 ottobre e successivamente il venerdì e il sabato di ogni settimana. La sentenza è prevista per fine anno.
Il processo di primo grado al Tribunale di Pescara si era concluso il 22 luglio 2013 (cinque anni dopo gli arresti del 14 luglio 2008) con 9 condanne, 12 assoluzioni e tre casi di intervenuta prescrizione.
Tra le condanne quella dell'ex presidente della Regione Ottaviano Del Turco (9 anni e sei mesi per i reati di associazione per delinquere, corruzione, concussione, tentata concussione e falso). Condannati anche l’ex proprietario di Villa Pini di Chieti Vincenzo Maria Angelini (3 anni e mezzo) l’imprenditore della sanità privata che con le sue dichiarazioni diede avvio all’inchiesta della procura pescarese, allora guidata dal procuratore Nicola Trifuoggi (ora in pensione e vice sindaco nella giunta comunale dell'Aquila); l'ex manager della Asl di Chieti Luigi Conga (9 anni), l'ex parlamentare del Pdl Sabatino Aracu (4 anni), l'ex segretario dell'ufficio di presidenza della Regione Lamberto Quarta (6 anni e sei mesi), l'ex assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca (2 anni), l'ex assessore alle attività produttive Antonio Boschetti (4 anni), l'ex capogruppo regionale del Pd Camillo Cesarone (9 anni). Dietro queste condanne 5,5 milioni di euro di presunte tangenti versate per sua ammissione da Angelini, in misura diversa, agli imputati. Il tutto in un contesto di forte conflittualità tra Regione e sanità privata innescata dai tagli ai budget delle cliniche.

Aggiornamento ore 12. Molti avvocati difensori, prima dell'avvio del processo di appello sulla Sanitopoli abruzzese, hanno chiesto che le udienze si possano svolgere in una sala più ampia di quella della struttura sede della Corte d'Appello dell'Aquila. In particolare, l'istanza è stata formulata al procuratore generale, Ettore Picardi. Tra le ipotesi alternative si è formulata quella di uno spazio nel tribunale di via XX Settembre, la struttura danneggiata dal sisma del 2009 recentemente riattivata dopo il restauro. Il collegio ha deciso di autorizzare la presenza in aula dei giornalisti e delle telecamere. Tra gli altri imputati presenti l'ex direttore generale della Asl di Chieti Luigi Conga e l'ex assessore regionale alla Sanità Bernardo Mazzocca. Assente il grande accusatore Angelini.