L’olio abruzzese fa il pieno Conquistate quattro medaglie

CASOLI . L’alta qualità dell’extravergine abruzzese sul podio del prestigioso concorso oleario internazionale Sol d’Oro Emisfero Nord 2019 di Verona. Dalla selezione di quindici aziende eccellenti...
CASOLI . L’alta qualità dell’extravergine abruzzese sul podio del prestigioso concorso oleario internazionale Sol d’Oro Emisfero Nord 2019 di Verona. Dalla selezione di quindici aziende eccellenti per cinque categorie di concorso, l’Abruzzo è ben rappresentato in quattro specialità che coprono tre precise identità territoriali: casolano delle colline teatine, alta provincia teramana, aprutino pescarese. La medaglia d’argento è appannaggio, nella categoria Bio, dell’extravergine dop bio “Colline Teatine”, sapiente blend di Gentile di Chieti e Intosso di Casoli dell’azienda Trappèto di Caprafico Tommaso Masciantonio (Casoli) che inoltre guadagna una Gran Menzione nella categoria fruttato medio con “L’Olio”, extravergine di grande armonia da olive Gentile di Chieti, Intosso e Leccino; e una gran menzione nella categoria Monovarietale con l’“Intosso” da olive Intosso di Casoli in purezza, cultivar tipica dell’altopiano ai piedi della Maiella, oggi presidio Slow Food. Due le gran menzioni nel fruttato leggero: al “Veneranda 19” , blend a base Tortiglione, cultivar autoctona della provincia di Teramo, di Tenuta Zuppini (Torricella Sicura); e “Armonia”, da olive Gentile dell’Aquila, del Frantoio Hermes (Penne). Premiazione con medaglie e gran menzioni al Sol&Agrifood, salone internazionale dell’agroalimentare di qualità di Veronafiere, in programma dal 7 al 10 aprile in concomitanza con Vinitaly. Nonostante l’annata difficile, quantitativamente scarsa per via della gelata invernale, e un’edizione che conferma la «grande capacità dei produttori italiani da nord a sud nel fare alta qualità» commenta il capopanel del Sol d’Oro Emisfero Nord, l’abruzzese Marino Giorgetti: «Gli oltre trecento oli in gara», racconta, «si sono rivelati di elevata e inaspettata qualità tenuto conto dell’avverso fattore climatico. Gran battaglia soprattutto tra oli italiani e spagnoli nelle finali tra primo e secondo posto per questione di centesimi, anche nelle Gran Menzioni».
Al settimo anno consecutivo sul podio del Sol d’Oro Tommaso Masciantonio si dice molto soddisfatto: «Continuo a fare l’olio come ho sempre fatto, risultare tra i primi al mondo significa che c’è qualità. È stata un’annata delle più difficili degli ultimi anni, abbiamo registrato un calo di produzione del 25%, mai così drastico» conferma. «In Abruzzo abbiamo qualità che ci invidiano», dice ancora Masciantonio, nei giorni scorsi premiato per il sesto anno con la Corona di Maestro d’olio a ExtraLucca. «Dobbiamo fare più squadra e olio più buono. E credere di più nell’agricoltura». Caute le previsioni per la prossima annata: «siamo ancora fermi con le potature per le gelate in agguato».
Jolanda Ferrara

