L’opposizione: «Migliorato grazie a noi»
L’AQUILA. «La redazione del nuovo Piano sociale regionaleè costata agli abruzzesi 130mila euro di soldi pubblici elargiti ad un privato, la Regione Abruzzo di D'Alfonso ha istituito la...
L’AQUILA. «La redazione del nuovo Piano sociale regionaleè costata agli abruzzesi 130mila euro di soldi pubblici elargiti ad un privato, la Regione Abruzzo di D'Alfonso ha istituito la compartecipazione a carico dell'utenza per le prestazioni sociali», affermano in una nota i consiglieri regionale del Gruppo M5s. L'assistenza domiciliare anziani e disabili , il telesoccorso, i Centri diurni per disabili, servizi per la prima infanzia, avranno un costo a carico dell'utenza secondo nuove soglie introdotte dalla Regione (Isee annuo di 8mila euro e non più di 5mila come prevedeva il piano). Ma per M5s la cosa più vergognosa è «l'aver previsto una percentuale del 15% sul valore dell'intero fondo sociale che si aggira intorno agli 11 milioni di euro l'anno, per studi, ricerche e quindi consulenze».
Da Forza Italia si sottolinea come il piano sociale sia stato migliorato con ben 23 emendamenti, «riconducendo», afferma Paolo Gatti, «un documento per molti versi lacunoso, nei binari della decenza politico-amministrativa». «La Regione», cita come esempio Fi, «dovrà compartecipare per il 100% alla spesa per il sociale evitando di gravare sulle spalle dei Comuni già in difficoltà».

